martedì 7 luglio 2020

Ornamento e delitto

Il microblogging ormai basta e avanza, non c'è ragione di scrivere cose lunghe o troppo verbose, in fondo ogni lenzuolata racchiude già in sé una tesi di fondo che può benissimo essere riassunta in due righette comode (che c'avranno tanto da scrivere quelli che vincono lo Strega, poi, non si sa, siete vecchi, ormai solo i boomer ambiscono alla forma romanzo). 

martedì 30 giugno 2020

Per una corretta prospettiva storica

Siamo tutti discendenti di assassini e grassatori, nel nostro DNA abbiamo le razzie dei Galli e dei Celti che uscivano dalle loro spelonche per depredare e stuprare l'impossibile, alla meno peggio dei Greci e dei Latini che all'occasione sapevano essere crudeli come tutti gli altri, però nel tempo ci siamo inciviliti fino a prendere la posa dei paladini della giustizia e nella statua abbattuta e nel vilipendio dello schiavista oggi ci ricostruiamo l'onorabilità, tra l'altro attingendo a quello stesso pozzo di violenza che spesa per la buona causa ci sembra di averla purificata fino a renderla più buona da bere e benefica per l'organismo. Siamo quel che siamo, facciamo quel che possiamo, siamo gli stessi poveri scemi di sempre ma le suggestioni del presente ci danno l'impressione di essere uomini migliori.

lunedì 29 giugno 2020

Heritage

Adesso abbiamo il termine appropriato anche per chi nasce da "two separate races": biracial. Inglese, linguaggio tecnico. Sono ossessionati dall'heritage gli anglosassoni, non esistono razze, solo quella umana, ma intanto la menano tutto il giorno con l'identità, tanto che sulla pagina wikipedia di Keanu Reeves, uno a caso, vieni a sapere che è figlio a "Samuel Nowlin Reeves Jr., un geologo statunitense di origini inglesi, native hawaiiane, cinesi, irlandesi, portoghesi, filippine (e forse anche olandesi, italiane, francesi e vietnamite), e Patricia Taylor, una ballerina e costumista inglese originaria dell'Essex", ma solo perché non le hanno fatto il tampone, sennò veniva fuori che era catanzarese per parte di nonna. Ma quanto son scemi. Da queste parti si dice: di chi sei figlio? Sono figlio delle stelle, signora, figlio della-notte-che mi gira intorno.

domenica 21 giugno 2020

Lavori sforzati

I milanesi producono spocchia come le api il miele, manco se ne accorgono, è nella loro natura, come i napoletani le pizze e i neri che hanno il ritmo nel sangue. Giuseppe Sala invita tutti a ritornare a lavorare, che da casa l'è minga un laurà, il lavoro deve puzzare del tanfo di un Molino Dorino alle sei di mattina sennò non forma il carattere. Poi ci sono anche i milanesi simpatici, io ne ho conosciuto uno su internet, una rarità.

Le buone intenzioni, l'educazione

Ricordavo più naïves le famiglie in vacanza, con gli ombrelloni sottobraccio e le seggioline e gli immancabili palloni rimbalzanti sul selciato, tump tump tump, strascicanti le ciabatte con le braccia penzoloni come uomini poco sapiens (o sapientes) per via delle zucche cotte sotto il sole, e invece sarà stato il lockdown o la paura del contagio ma mi sembrano tutte più compite, intristite da una specie di bon ton imparato sui social, perché non è vero che ci si litiga soltanto, si apprendono anche le buone creanze su internet, per poi fartele pesare, per denunciare la maleducazione, per fare della delazione, per sentirsi migliori degli altri, che non è che un'ulteriore forma di maleducazione però molto ipocritamente mascherata da buone maniere. Ci hanno rubato tutto, fin l'innocenza del passato.

venerdì 12 giugno 2020

La mia posizione

Ohi, tirar giù statue per sconfiggere il razzismo è come combattere la malaria una zanzara alla volta, una dispendiosa guerra contro il vettore mentre l'agente patogeno mantiene intatta la sua carica. Capisco che lo slancio sia tutto in una rivoluzione, che oltre a non essere un pranzo di gala non è nemmeno un esame di logica proposizionale, che viene bene solo se è fatta col cuore, e ho detto cuore, ma mancano le teste pensanti, manca l'intelligenza, lo strumento sottile, manca insomma l'astuzia, non basteranno mille campagne di sensibilizzazione per una questione che ahimè è vecchia come il mondo: meno slogan e più fatti, meno cartelli e più amicizia fra i popoli africani (ho detto bene?).

mercoledì 10 giugno 2020

Vaste programme

Gente di destra e di sinistra che si muove a sciame trovando nel proprio alveare il bias di conferma di cui necessita per stare bene con se stessa, e il mondo vien fuori quella pappetta sciapa e puerile che è. Mettono un disclaimer davanti a Via col vento, "questo film contiene visioni antiquate che non corrispondono agli attuali standard di civiltà" ma far germogliare nelle zucche magari una certa finezza del giudizio, di quello, neanche l'ombra. Vaste programme. Chiusi nel proprio bias, ognuno si cura del proprio. Dice la Rowling, quella che scrive libri sui maghetti, che per lei esistono solo due sessi. Ben vengano, io ci metterei anche gli ermafroditi, sono tutti figli del Signore, ma non mi si venga a fare da un lato la difesa dei sacri valori o dall'altra l'enumerazione infinita delle categorie sessuali, un terzo uomo, due terzi femmina, un quarto agnostic*, ecc., quella è roba da fissati.

martedì 9 giugno 2020

Il nonno

[a reminder]

Mio nonno era un pacifico comunista che i politici li voleva mettere tutti al muro, votava i comunisti perché erano gli unici onesti, perché il PCI era il Movimento Cinque Stelle del secolo scorso, solo con un po' più di velleità ideologiche, e gli Onorevoli li chiamava "Magnorevoli", nel senso che si mangiavano i soldi, tranne Togliatti, Longo e Berlinguer. Mio nonno odiava Craxi almeno quanto noi odiavamo Berlusconi, anzi ha fatto in tempo ad odiarlo anche lui ma non come aveva odiato "Il Crassi", che gli ricordava il Duce. Crassi fu anche il primo politico che ho odiato anch'io, per emulazione. Sui costumi della società invece era di destra reazionaria: mi proibiva di portare i jeans, di mangiare bastoncini e sofficini Findus perché erano novità troppo nuove del progresso (ma poi mi portava le Fiesta e le Girelle Motta che chissà perché erano consentite), detestava le donne che fumavano perché non stava bene e quelle che portavano i pantaloni perché erano delle poco di buono. A lui i capelloni gli facevano schifo, preferiva i "cappelloni", cioè i film dei cowboy. Vestiva elegante come un marsigliese, con il gilet e il gessato color navy, e il Borsalino era l'unica corona degna di cingere la sua testa. Grazie a tutti i voti che diede al PCI contribuì in modo decisivo alla nascita del progressismo italiano incarnato dal PDS-DS-PD, anche se non sarebbe stato per niente d'accordo a concedere i diritti agli omosessuali, che per lui erano tutti finocchi. Questa è la vita che è fatta di tante contraddizioni ma se pure abbiamo offeso qualcuno credetemi che non lo si è fatto apposta.

lunedì 8 giugno 2020

Dio salvi la regina

Non solo imbrattano la statua di Churchill perché era razzista, ma capace che non studiano nemmeno i Greci perché erano pedofili. Sono convinto che si può combattere il razzismo restando intelligenti.

domenica 7 giugno 2020

Gli Stoici

Se il fato ha già minuziosamente stabilito ogni cosa allora virtù sarà lasciarsi condurre da quanto ha disposto, senza opporre resistenza. Come un carro a cui si è legati da un guinzaglio, più ci si accorderà alla sua andatura e meno si soffriranno gli strattoni. Questo è il grande insegnamento della scuola stoica, l’imperturbabilità di fronte alla sorte: l’atarassia.

Gli Stoici su Narrate Uomini

sabato 6 giugno 2020

Slanci

La partecipe vicinanza espressa oggi dai bianchi alla comunità nera mi ricorda un po' certi slanci di mio nonno verso i neri, che bisogna volergli bene, poveretti, è mica colpa loro se sono fatti così.

venerdì 5 giugno 2020

Patologie congenite

La stanno risolvendo in modo razionale. Mentre qui noi si fa a borsettate, la questione razziale se ne sta un po' annoiata in disparte levando gli occhi al cielo aspettando che quelli la piantino finalmente di azzuffarsi, coltivando fra sé e sé il sospetto che dopo tanto clamore ritornerà tutto esattamente come prima. Ma che credete, che il bianco cambi idea perché ha preso una sprangata in più sulla testa? Ma quanto siete grulli, al contrario vorrà la rivincita, perché si è formato nell'ideale greco dell'agonismo. Forse è l'uomo che nasce ammalato e produce la violenza come il naso il muco.



Kasimir Malevich
Black Suprematist Square
(Quadrato suprematista nero)
1914-15
olio su tela
79,5 x 79,5 cm
Galleria Statale Tretyakov
Mosca

mercoledì 3 giugno 2020

Epicuro

Curiosa la sua teoria della sensazione: quello che giunge ai sensi è in tutto e per tutto un simulacro dell’oggetto percepito, i simulacri vengono emessi in continuazione dagli oggetti e attraversando l’aria può anche accadere che si degradino, sì che una nave lontana ci può apparire piccola e di forma imprecisata, mentre da vicino grande e piena di dettagli. Che l’oggetto esista in una sua forma precisata è per Epicuro fuori discussione, ma sicuramente anche il suo simulacro è oggetto vero, sia quando appare grande che quando appare piccolo, teoria, questa, che forse si sarebbe potuta correggere inforcando un semplice paio di occhiali.

Epicuro su Narrate Uomini

L'indignato intermittente

Della realtà non ci si può fidare, a giudicarla dagli organi d'informazione cambia repentinamente d'umore come una femmina che ha le sue cose, e mi si dirà che questo è sessismo, ma anche il sessismo è turbamento passeggero e tocca le coscienze a giorni alterni, non si fa in tempo a poggiare lo sguardo su una questione che il giorno dopo tutto l'apparato etico e morale che si era faticosamente messo in piedi non fa più presa, non fa gioco, non interessa più, rimpiazzato dal mattatore del momento. Io avevo cominciato ad avere delle idee chiare sul Covid quando ad un tratto mi si è tramutato in raffreddore e adesso è improvvisamente ritornato etico fare assembramento per manifestare contro il razzismo, ad esclusione però degli assembramenti di destra che sono invece ancora eticamente riprovevoli per motivi sanitari. Io oggi sono contro il razzismo ma per non fare torto a nessuno sono ancora contro il Covid, contro il sessismo e contro le stragi del sabato sera.

lunedì 1 giugno 2020

Sconfiggere il potere, con stile

Dove sono andati a finire, dico io, gli eleganti antifa di una volta, quelli nominati ancora efebi primi lord dell'ammiraglio con le loro divise pazzesche piene di nappine e di alamari, divani vittoriani, principi dell'understatement, incubo delle Singer, i Winston Churchill, i Neville Chamberlain, perché antifa non debba per forza essere sinonimo di scarpe da ginnastica e pantaloni a sacco ma anche di eleganza e di buon gusto nel vestire. Questo ahimè è il prezzo che dobbiamo pagare a una sinistra che si è scelta Banksy come modello estetico di riferimento quando invece si può benissimo sconfiggere il potere anche vestendo spezzati di un certo pregio, come per esempio quelli del Gruppo 63.

domenica 31 maggio 2020

Ogni giorno la sua causa

Mo' si sono fissati su 'ste rivolte che li fanno sentire antifa e antirazzisti ma guardate che il Covid non è ancora stato sconfitto e ogni giorno miete più vittime della polizia, dobbiamo continuare a tenere alta la guardia (povero Covid, solo, abbandonato, in quel popoloso deserto che appellano Stati Uniti).

sabato 30 maggio 2020

Il tesoro di Alarico

Quando si lanciano all'assalto della Bastiglia gli americani per primi puntano ai negozi di elettronica. Prendono a martellate le casse, rubano le scatole dei Lego. I visigoti di Alarico si portarono via le statue, questi si fanno inseguire dai Navy Seals per una Play Station. È anche vero che Minneapolis non è Roma e la sua principale attrattiva è il parcheggio del Mall of America. Ogni rivolta ha il bottino che si merita.

venerdì 29 maggio 2020

Aristotele

Lo strumento di lavoro di Aristotele era il sillogismo. Sillogismo, ovvero ragionamento concatenato. Si prenda per esempio il povero Socrate, costretto come sempre a posare come una mummia davanti al consesso riunito degli studenti: Tutti gli uomini sono mortali. Socrate è un uomo. Quindi Socrate è un mortale. Premessa, termine medio, conclusione. Gli scolastici più tardi perfezionarono il sillogismo concludendo senz'ombra di dubbio che Socrate non solo era un mortale ma che senza dubbio non era nemmeno un cavallo ponendo fine a tutta una serie di incresciose illazioni sul suo conto.

Aristotele su Narrate Uomini.

lunedì 25 maggio 2020

L'assistente civico

Vi verrà assegnato un assistente civico a testa che vi osserverà anche nelle camere da letto e quando vi cambiate, anche quando vi toglierete il reggiseno e le mutandine e vi darà il voto con la paletta per capire se l'avete fatto bene o c'è ancora qualcosina da perfezionare, ma tenete presente che lo farà solo per il vostro bene, per il nostro bene, per il bene di tutti. Cominciate a fare le prove che poi arrivo.

domenica 24 maggio 2020

Guarda che perizia, che lampi di classe, non sarà mica la Treccani ma vuoi mettere l'opera d'ingegno:

Poste le basi del suo edificio, Platone si dedicò a decorarlo con fregi e ghirigori. Usò la tecnica del dialogo poiché il suo maestro Socrate gli insegnò che la conoscenza scaturisce solo dal confronto. Il mondo delle idee fu chiamato Iperuranio, un luogo al di là della volta del cielo in cui vivevano la loro vita beata, quali lingotti chiusi in un caveau, tutti i concetti purissimi delle cose impure che popolavano la terra. E siccome non era solo un filosofo ma anche un poeta, affrescò le pareti con scene tratte dal mito in cui i concetti venivano spiegati per allegoria. Celebre l’affresco della caverna (stanza de La Repubblica) o quello dell’auriga (stanza del Fedro), in cui si mostra come l’anima sia come un carro trainato da una coppia di cavalli alati, l’uno, il bianco, portato all’elevazione spirituale, l’altro, il nero, tendente a riportarla alle cose terrene; il cocchiere dovrà dunque avere la perizia di tenere a bada i due destrieri e di condurli con mano salda verso l’Iperuranio, in cui l’anima si abbevera di conoscenze prima di cadere di nuovo nel suo oblio popolato di reminiscenze. [...]

Platone, Narrate Uomini.

Le gloriose Cinque Giornate

Fontana e Gallera ci hanno rovinato un'onorabilità che risaliva alle gloriose Cinque Giornate, quando erigemmo le barricate in Corso Como accatastando vecchi materassi, una spinetta, due ruote di carro e la petineuse di zia Peppina che ancora ce lo rinfaccia, che l'era la püsè bela del Milàn, contro i Jäger di Radetzki che ci sparavano dal Duomo: se non fosse stato per il Risorgimento saremmo ancora qui a farci curare dal sistema sanitario austriaco, che i vecchi li accoppa pietosamente con un colpo alla nuca, e invece ci abbiamo questi due lombardi, ul Galera e l'alter cun la facia da mort, che si menano tanto il bigolo e non concludono 'na gott.

mercoledì 20 maggio 2020

Istruzioni alla servitù

L'invettiva contro il potere è una cosa volgare, il potere si nutre anche del nostro odio, lo impacchetta col fiocco e poi te lo ripropone sotto forma di vittimismo, e il potere che fa la vittima è una cosa così irritante. Con il potere valga la psicologia inversa, dimostrarsi con lui i più untuosamente ossequiosi e servili per poi urinargli appena possibile nel pentolino del latte, come da Istruzioni alla Servitù di Jonathan Swift. Il potere non merita il nostro odio, il disprezzo sì.

martedì 19 maggio 2020

La svolta

Dice che Repubblica è cambiata, ma cambiata in che senso, che ora la stampano in tessuto non tessuto? No, dice, la linea editoriale, svolta a destra. Aaah! Ma allora va sempre bene per pulirci i vetri, m'hai fatto pigliare un colpo!
Facevamo ironia, noi, sui cinesi sporcaccioni che se portaveno tutto alla bocca, come eravamo candidi, poi invece è uscita la storia che era scappato da un laboratorio, e tutti a dire nooo, guarda che è una fake news!, poi invece Capua, mica Burioni, dice che be', non è da escludere al cento per cento, e adesso 116 paesi hanno chiesto addirittura l'indagine planetaria sull'origine del virus: dimmi se non è un carrozzone, change my mind.