martedì 19 ottobre 2021

Delenda Carthago

É passato il messaggio, fuorviante, che chi non è vaccinato sia contagioso a prescindere, untore per antonomasia, e per contro che chi ha il green pass sia dotato automaticamente dell'immunità per decreto universale: le cose non stanno così. Questo accade quando il calcolo politico sopravanza il dato scientifico proprio con la connivenza di quella scienza che a paroloni si vorrebbe costituisse la vera guida. Il non vaccinato è un pericolo per la società; il vaccinato è medaglia d'oro al merito civile. Non è così ma fa comodo pensarlo, è uno schema semplice che capisce anche un bambino. Gli schemi semplici vincono le battaglie, quelli complessi le perdono. Basta fare leva sulla paura: vittoria assicurata. Aggiungici anche la polarizzazione politica, illuminati di sinistra contro populisti di destra, e il gioco è fatto, il messaggio viene amplificato mille volte con la forza delle masse. Oltrettutto i vaccinati dimostrano una schizofrenia evidente sentendosi a tratti più che immuni con certificato di benemerenza e dall'altro temendo più di tutti di essere contagiati dai novax. Il coperchio è saltato, le istituzioni soffiano sul fuoco. E comunque io ho il green pass, ma la cosa non dovrebbe riguardare, excusatio non petita (come Catone la frase andrà ripetuta alla fine o all'inizio di ogni discorso: Ceterum censeo Carthaginem esse delendam, con il virus al posto di Cartagine).

domenica 17 ottobre 2021

Liberi dentro

Non solo è stupida l'informazione, ma anche noiosa, sicché mi ingegno a riscrivere per conto mio le notizie in modo da renderle meno irritanti, è una cosa divertente che faccio per sopravvivere, se guardo un telegiornale faccio in modo di trasformarlo in un circo volante, alla Monty Phyton. Non occorre un'intelligenza speciale, in realtà basta poco, è già tutto lì, alla luce del sole, basta guardarla dal lato giusto. Oggi in particolare i tg hanno tutti questo andamento da Istituto Luce: "il vaccino fa bene al vino" ho sentito oggi di sfuggita su Rainews24, e già mi era partita una fantasticheria divertente sui viticoltori che siringa alla mano vaccinano i grappoli acino per acino, acini felici, che possono esibire il green pass. Alla propaganda si reagisce con umorismo, se non è permesso in pubblico niente vieta che si possa esercitarlo nel chiuso della propria coscienza, nel chiuso della propria coscienza vige almeno la libertà assoluta, si può praticare l'urgenza di essere ciò che si è, senza il timore di essere guardati con sospetto o additati come traditori della causa comune. A questo siamo arrivati.

sabato 16 ottobre 2021

Abbaiare

Un cane abbaia dalle sei di questa mattina, è il cane dei vicini, avrà visto un gatto, degli altri cani, i saraceni, abbaia di rimando con gli altri cani di vedetta, in questo modo la loro informazione può propagarsi a grandi distanze, attaccare a Cosenza e arrivare fino a Sibari, forse a Crotone. Nel silenzio della campagna il latrato di un cane è come un petardo in una camera anecoica. Il cane abbaia quando si sente minacciato, come quando urliamo nei sogni contro un nemico immaginario, ognuno abbaia al suo, come in questi tempi di pandemia in cui abbaiamo tutti assieme contro i cattivi e ci pare bello, abbaiare in compagnia ci dà coraggio. Il cane abbaia finché si stanca l'ugola, adesso pare se la sia stancata, ma era già un pezzo che andava avanti così, per inerzia. L'inerzia ci fa vedere le cose anche quando non ci sono più. Finalmente ritorna la pace, riposano le orecchie, la minaccia, quale che sia, è stata respinta. Il giorno che arriveranno i ladri non se ne accorgerà nessuno.

venerdì 15 ottobre 2021

Guerra incivile

Come sia stato possibile infilarci in questo cul de sac da guerra (in)civile andrebbe studiato a scuola. Viaggiamo su percentuali di vaccinazione prossime all'ottanta per cento, sulla soglia di quell'immunità di gregge che doveva in teoria farci disinteressare del non vaccinato eppure si è decisa la strada della politizzazione del suo stato sanitario, dello stato sanitario di tutti, per cui si viene ostracizzati, per legge ma non solo, per il semplice fatto di non aver fatto un vaccino in assenza di obbligo vaccinale. Il cretino di sinistra, definizione non mia ma di Sciascia, s'è messo a competere con il cretino di destra per vincere la coppa della stupidità. Io sono vaccinato ma la cosa non dovrebbe neanche riguardare, excusatio non petita. Non fermano i fascisti "per non creare disordini" che poi immancabilmente si verificano e tornano addirittura utili (è da quando sono nato che devono mettere fuori legge i partiti fascisti, è il leitmotiv della Repubblica). C'è una evidente asimmetria tra un'immunità totale che il vaccino comunque non garantisce e il diritto di lavorare in un ipotetico ambiente sicuro che non esiste. Della malattia stessa si è fatto uno stigma sociale quando la ratio stessa del vaccino è quella di attenuarne gli effetti, non di esserne immuni. In questo sonno della ragione mantenersi lucidi è un'impresa.

mercoledì 13 ottobre 2021

La fabbrica dei santi

Per fare un santo o un beato bisogna attribuirgli un miracolo, se n'è rimediato uno anche per Papa Luciani: ha guarito nel 2011 una bimba argentina colpita da una grave forma di encefalopatia, l'iniziativa di rivolgersi al venerabile servo di Dio era stata presa dal parroco del barrio a cui faceva capo il complesso ospedaliero, alle sue preghiere si era unito anche il personale infermieristico presente in rianimazione: fu stabilito il nesso di causalità. Sia chiaro che i santi e i beati guariscono solo una tantum e in via del tutto straordinaria, perché il miracolo deve avere carattere di eccezionalità, se i santi miracolassero in batteria, come polli da allevamento, lo stupore verrebbe meno per la legge dell'utilità marginale decrescente: all'aumentare del consumo di un bene, l'utilità marginale di quel bene diminuisce. Anche Bergoglio, a pregarlo, potrebbe guarire tutti dal Covid ma per non svalutare troppo l'istituto del miracolo si ingegna per mantenerne sul mercato una certa scarsità, e così il mondo va avanti.

Due cappelle

La destra, si sa, è generalmente in lotta con la modernità, accetta della modernità, e di buon grado, solo ciò che può essere utile alla produzione su ampia scala del profitto, e allora ben vengano le macchine e i più avanzati ritrovati della tecnica se possono aumentare il plusvalore, sempre al netto della caduta tendenziale del saggio di profitto (sia presa quest'ultima parte in senso allegorico, e un po' umoristico); quanto al resto, che tutto resti com'è, Dio, Patria e Famiglia sopra tutti, che far soldi è già una bella impresa senza dover occuparsi anche dei figli arcobaleni e dei loro turbamenti esistenziali. La sinistra, per contro, è animata da una tale volontà di salvare il mondo che di fatto finisce per coincidere con una forma apocrifa di cristianesimo, ogni suo migliore rappresentante è un Cristo, ogni suo eroe una trasfigurazione ideale del santo, anche se per lungo tempo ha finto di bisticciare con questa sua natura teologica per questioni di ripicche che potremmo definire adolescenziali, perché al figlio in genere scoccia molto assomigliare in tutto e per tutto al genitore (Nietzsche, per esempio, lo aveva capito che le due parrocchie di fatto coincidono). Poi, si dirà, c'è anche la destra moderna e liberale, ne sono piene le urne, e per contro anche la sinistra moderna e liberale, attenta al mercato ma pietosa con i bisognosi, tutte benefattrici, chi più e chi meno, del popolo e del cittadino. La destra farebbe studiare solo economia, e le materie scientifiche ma solo qualora conducano ad applicazioni pratiche e remunerative; la sinistra è tutta una sociologia, ogni libro un testo sacro, ogni scuola una chiesa del sapere, tanto che a moralismo ormai ha doppiato la destra, lasciando a questa la parte vecchia e arrogando a sé quella più nuova. Di queste due cappelle non ci libereremo mai.

lunedì 11 ottobre 2021

Piove, punto di vista limbico

Tutto questo scrosciare d'acqua piovana stimola la vescica, soprattutto di notte quando ti entra di soppiatto nel sistema limbico e ti svegli che devi fare tanta plin plin, puoi compensare non bevendo più niente dopo le 20:00 assumendo solo pan grattato e fette biscottate, rigorosamente secche, ma così poi rischi di rovinare la pelle che perde di elasticità. Mi raccomando non ripetetelo a casa, bevete tanto che l'acqua è salute, che non sia mai che leggete le cose su internet e poi vi portano al pronto soccorso tutti disidratati: "come le è venuto in mente di non bere più niente dopo le 20:00?", "l'ho letto su internet!", per carità d'Iddio.

Sipario

Ormai la demonizzazione del non vaccinato è giunta al suo compimento, in un ultimo scatto di reni si è trovato il modo di equipararlo al fascio assaltatore della sede del sindacato e dove non è il fascio ripassa il servizio d'ordine dei kompagni a menare chi è rimasto in piedi. Non basta nemmeno più dichiararsi vaccinati per sperare di scamparla perché bisogna mostrare anche una certa compartecipazione entusiasta alla campagna di vaccinazione, altrimenti si rischia di passare per un apostata o per una spia, e dunque, chi siamo noi per opporci al volere della storia? Prendiamo atto e ne usciremo migliori.

venerdì 8 ottobre 2021

Piove, punto di vista scientifico

Fu Tor Bergeron della scuola di Bergen, fra i principali collaboratori di Bjerknes, papà della meteorologia, a definire il ciclo della pioggia, prima di lui la pioggia stava su nel cielo come gli angeli. Evaporazione, condensazione, precipitazione, una volta l'acqua sta sotto, un'altra volta sta sopra, non ti puoi sbagliare. La pioggia è il sudore della terra, la terra fa il bagno nel suo sudore: Meteorologia (meta-ouranós, "di cose ulteriori al cielo", da non confondere con meteorismo, da meteōrismós ‘gonfiamento’, der. di meteōrízō ‘sollevo’). Il cielo a Bergen doveva essere fantastico, di ispirazione agli scienziati come quel sublime nel senso dell'estensione che aveva concepito Kant nella sua trattazione sull'estetica. Se una massa d'aria calda incontra un fronte d'aria fredda è probabile che venga a piovere. Al pescatore norvegese faceva comodo saperlo. Anche agli aerei che incominciavano a volare faceva comodo saperlo. Al primo meteorologo che aveva scoperto le sue equazioni sarà parso di avere in mano il martello di Thor: le vaste praterie dei cieli con le sue greggi di nuvole che si spostano sospinte dai cani pastore alisei imbrigliati dalle forze di Coriolis. Quando piove penso alla scuola di Bergen e mi sembra più bello.

giovedì 7 ottobre 2021

Quando c'era Weinstein

Quando c'era Weinstein i film erano più belli, Via col Vento, L'Angelo Azzurro, Marcellino Pane e Vino, poi è stato beccato per sesso e adesso abbiamo un maniaco sessuale in meno ma un Fast & Furious 9 in più. Io lo farei lavorare lo stesso dal carcere, tanto da lì chi molesta, le guardie? Un film con Kevin Spacey che fa un biopic su Michael Jackson. L'artista va tenuto separato dall'uomo, per decreto ingiuntivo. Senza Weinstein un film bello come Arma Letale non si sarebbe potuto fare. Anche perché non l'ha prodotto lui Arma Letale. Once Upon a Time: Le Crociate, domani sera alle 21:00, su Iris.

mercoledì 6 ottobre 2021

Quella volta che incontrai il professor Parisi

Incontrai il professor Parisi sulle rive del Dnipro durante la campagna di Russia dell'agosto 1941, stavamo attraversando un campo di grano nel Tscherkassy Oblast', nel punto in cui il fiume si restringe per poi prendere corso di lago, fu molto gentile con me, ci scambiammo le gallette e lui mi spiegò l'equazione complessa [math]ζ(x) = {n=1}^{\infty} \frac{1}{n^x} =0[/math]. Ovviamente non ci capii un tubo ma preferii assecondarlo annuendo meccanicamente col capo nella speranza che mollasse uno di quei cremini che si diceva conservasse gelosamente nelle giberne assieme ai calibro 6.5 del suo Mod. 91/41 Mannlicher-Carcano-Parravicino a otturatore scorrevole. Nel frattempo si era alzato il vento, le messi d'oro ondeggiavano come le onde di un mare di spighe, di russi ancora non se n'erano visti e non se ne videro almeno fino a dicembre, quando il Generale Inverno ci avrebbe aggredito con le sue terribili armate di ghiaccio, ma allora si era ancora nel dolce termidoro e noi soldati si fraternizzava amabilmente con le giovani mogli dei mugichi ucraini ignari che un giorno sarebbero ritornate con noi non in veste di prigioniere ma ahimè in quella ben più caritatevole di badanti. Il professor Parisi mi guardò dritto negli occhi e mi disse con espressione sorniona: "se sono i cremini che cerchi mi dispiace ma l'ultimo l'ho finito a Leopoli". Mentiva, ma la sua gentilezza mi colpì e ritornai a marciare con gli altri in quel infinito mare dorato fissando fiducioso l'avvenire.

martedì 5 ottobre 2021

Cosa vuoi che sia un temporale?

Anche un bel temporale, arrivato al momento giusto, ha la sua bellezza. Il cielo si colora di luci speciali che sembrano preannunciare un'invasione aliena. Il rumore della pioggia carezza il sensorium come un massaggio shiatsu. falsa credenza che esista un dentro e un fuori, come se le sensazioni fossero messaggi inviati dal mondo esterno da una fabbrica delle emozioni. Che il brutto tempo sia brutto è un'opinione personale, una forma di condizionamento sociale. Che la distruzione del pianeta sia una catastrofe è opinione degli uomini, a poterne assistere da lontano sarebbe uno spettacolo straordinario, come l'esplosione di una supernova. Gioia e disperazione piccole parentesi emotive in un grande spettacolo pirotecnico. E dunque cosa vuoi che sia un temporale? 

giovedì 30 settembre 2021

Il medium è il massaggio

È troppo ben congegnata questa vicenda del guru social della Lega per essere priva di una regia, sembra congegnata da servizi segreti bulgari in combutta con Ferzan Özpetek solo perché Kubrick non era più disponibile, manca solo che si venga a sapere che il guru fosse sotto sotto anche un po' comunista. Tutte le declinazioni del contrappasso racchiuse in una formula: festino gay con ragazzi rumeni e abuso di sostanze stupefacenti, c'era perfino la "droga dello stupro" che è il trend del momento. Troppe coincidenze. A cercare proprio il pelo nell'uovo forse i ragazzi sarebbero potuti essere africani ma la perfezione, si sa, appartiene soltanto alla Madonna. Perfino per Google il guru non figura come guru ma come "rugbista a 15", è una congiura. Sesso con uomini non è reato, l'ha fregato la droga. Ha delle fragilità esistenziali, e giù a ridere. Tutto spiattellato ai quattro venti a pochi giorni dal voto come faceva lui con i poveri cristi, più contrappasso di così si muore. No, qualcuno deve aver approfittato della sua fragilità, altrimenti non si spiega. (Oh, comunque il medium è il massaggio, "Massage"/"Mass Age").

mercoledì 29 settembre 2021

Salvaci dal bene

L'esperto in materia, investito pubblicamente della sua autorità, tenderà a strafare, orgoglioso di poter sbandierare finalmente la sua competenza e di farla pesare su decisioni di portata nazionale, tenderà a ingigantire gli effetti per stupire la platea come un mago prestigiatore che tira fuori a ogni sentenza il proverbiale coniglio dal cilindro, e non privo di quel certo sadismo afferente al numero dell'Audemars Piguet preso prima a martellare e poi ricomparso magicamente nel taschino del babbeo di turno pescato fra il pubblico. Non s'è mai vista in tempi recenti una campagna così aggressiva di persuasione delle masse, forse solo ai tempi della guerra fredda, con gli interventisti impegnati a perseguire ogni ipotesi di neutralismo, deleterio per il conseguimento della vittoria finale. Non c'è droga più potente di sentirsi investiti di una missione umanitaria planetaria, Signore Iddio salvaci dal bene.

martedì 28 settembre 2021

Io penso

Io penso che la politica preceda le leggi nel senso che se si è così abili da creare le giuste condizioni si riuscirà a imporre tali urgenze ben congeniate che non ci sarà legge o principio, nemmeno il più saldo, che non potrà essere aggirato. E non parlo in specifico dei famigerati certificati verdi, ma anche e soprattutto di tutti i nemici della causa democratica in cui occasionalmente incappiamo, che siano i comunisti, i cattivi capitalisti, i Berlusconi, i Trump, i pericolosissimi sovranisti, i non vaccinisti e compagnia bella. Di fronte al nemico mortale deroghiamo volentieri al principio che la legge è uguale per tutti perché nulla regula sine exceptione, soprattutto se il nemico è giudicato in grado di sovvertire quel principio. Allora la deroga ci prende la mano e cadiamo in uno stato di euforia tale che la ritrovata libertà dalle leggi, giustificata dallo stato di eccezione, finisce per produrre ancora più disastri di quelli che si erano paventati, in un innesco di concause di cui non si vede più la fine. Io penso questo e penso di non sbagliarmi.

giovedì 23 settembre 2021

Comunicato Tecnico Scientifico

A me dà così fastidio tutto 'sto paternalismo e che devi pure esibire il certificato per lavorare da casa, che il tuo medico ti guarda solo col cannocchiale per non dire dei virologi affetti da disturbo narcisistico della personalità che ti danno del puzzone su twitter come i bambini dell'asilo, e i giornali, i telegiornali, i conduttori dei talk show tutti, e tutta questa infinita piaggeria finto salutista: se non volete fare il vaccino pazienza, non siete solo voi che spargete il contagio, ci siamo anche noi col green pass che entriamo dappertutto da asintomatici, manteniamo le distanze. Fortuna che il virus non partiva dal culo sennò ci vietavano anche di andare a cagare.

Invito a pensare

Io non ho nulla da eccepire sulla competenza, è sul modo in cui questa competenza viene fatta valere che ho qualcosa da eccepire. C'è modo e modo, e questo non è modo. È nella logica della democrazia che uno possa dissentire, discutere, che possa essere preso in considerazione quando i suoi argomenti sono portati civilmente. Ma che modi sono? Uno, per esempio, non può nemmeno chiedere quando e in base a quali parametri si intende revocare lo stato d'emergenza, per tentare di vederne una fine, che subito viene apparentato ai traditori della Patria, bullizzato dagli esperti, tacitato dai conduttori di talk show (che, ricordiamo bene, significano pur sempre "spettacolo di chiacchiere"). L'emergenza non può essere usata come una clava da dare in testa a chiunque tenti di definirne i limiti. Se l'emergenza viene continuamente reiterata in via precauzionale allora si fonda su motivi che non hanno più fondamento di un oroscopo. Questo non è un farsi guidare dalla scienza, è farsi guidare alla cieca da valutazioni di carattere ipotetico. Sulla valutazione poi che è meglio tacere piuttosto di vedersi annoverati fra i nemici della società si fondano tutte le peggiori deviazioni dal civile corso degli eventi. Pensiamoci.

martedì 21 settembre 2021

La gente scema

Inutile fare discorsi troppo filosofici, la gente va presa direttamente per il culo, è il metodo migliore, però deve essere una presa per il culo intelligente, che ci deve restare spaesata, con l'idea che è proprio scema per davvero. Intesi che non tutta la gente è scema, c'è anche tanta brava gente a 'sto mondo, è solo che non raggiunge mai l'immunità di pecora. E poi essere scemi è un diritto, un diritto che serve a fare esperienza, il primo uomo sulla terra non lo sapeva mica che a gettarsi di testa sui sassi fa male, c'è dovuto arrivare da solo, per riempire la tabula rasa che aveva nel cervello con le nozioni di pericolo e di commozione cerebrale. Insomma, essere scemi va bene, è perseverare che è diabolico.

Vox clamantis in deserto

Abbiamo riesumato l'illustre categoria degli incolonnati infami, non che ce ne fosse bisogno, c'è la portiamo appresso da sempre, solo che riemerge più evidente in occasione delle epidemie, sono così rare ormai che ogni volta per rispiegare bisogna ricominciare da capo. Il bisogno di accanirsi contro un colpevole è un'occorrenza antica, ad ogni why deve corrispondere un suo because ("be-cause", essere la causa di). Il Manzoni, brav'uomo, faceva parte della grande tradizione illuminista lombarda, quella garantista, quella di nonno Cesare, e aveva la sensibilità per capire certe cose, quella che abbiamo smarrito noi uomini civili augurando la morte ai non vaccinati e la loro eradicazione economica e sociale, propedeutica, dicono, all'eradicazione del virus influenzale. È un rito apotropaico: si colpisce un nemico ben individuato in sostituzione di quello più sfuggente stabilendo una connessione magica fra i due. Dico magica perché il non vaccinato non è di per sé contagioso, ma l'affascinato ingigantisce la minaccia. Sono tutti affascinati oggigiorno, vox clamantis in deserto.

domenica 19 settembre 2021

Gogne

Il settimanale Oggi, RCS MediaGroup di Urbano Cairo, partecipa con zelo alla campagna di rieducazione civica del cittadino mettendo alla gogna le mamme novax: mamma novax muore mettendo alla luce il suo bambino, salvato per miracolo il neonato. Che il biasimo sociale si abbatta su queste poco di buono: convertitevi! Se non vi vaccinate andrete tutte all'inferno! Il settimanale Oggi, quello dei poster lato zinne e lato Padre Pio, fonte di diritto morale. Di queste gogne, probabile aferesi di vergogne, se ne allestiscono oggigiorno un po' ovunque quali pilloline da consumarsi al volo fra una googlata e l'altra. Una gocciolina di veleno oggi, un'altra domani, e l'organismo si abitua a produrlo da sé per proprio conto. Ve l'ho detto, il Covid-19 ha fatto il salto di specie e da patologia polmonare è diventata anche malattia morale, come l'Hiv.

Un giurista

 Atteniamoci al Fatto, nel senso del giornale: 

“È giusto che ci sia un confronto sereno, serio, in Parlamento. Non voglio far pesare la mia opinione personale: da giurista e da cattolico mentre non ho dubbi che esista un diritto alla vita, perno di tutti i diritti della persona, dico che è da dubitare ci sia un diritto alla morte. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, in un’iniziativa organizzata da Affaritaliani.it.” Esiste un diritto all’autodeterminazione per cui scelgo le mie cure ma scegliere di essere avviato alla morte e chiedere l’ausilio di personale qualificato può essere un po’ dubbio”

Non esiste un diritto alla morte. Non si intende qui il diritto di dare la morte all'altro, senza il suo consenso informato, diciamo, si intende il diritto di decidere sulla propria. Da giurista e da cattolico, dice, questo diritto non esiste, e premette: non voglio fare pesare la mia opinione personale, e mentre lo dice, in pratica, lo fa.

Ogni diritto esiste nella misura in cui lo si fa valere, anche i peggiori fra i diritti, anche quelli che non ci piacciono. A meno che il giurista, da cattolico, non intenda che esistano dei diritti naturali, posti come inviolabili dal Creatore. Eppure in natura tutto muore, se non morisse, non potrebbe funzionare. Deve essere chiaro che i diritti sono delle convenzioni stabilite dagli uomini, se al giurista questo non è chiaro, allora ci muoviamo su piani diversi.

Se un medico vuole obiettare, dunque, obietti, ma che il diritto, una volta stabilito, sia comunque praticabile. Può andare bene per il giurista o il diritto non è praticabile, a monte, per ragioni di principio che vanno a precludere la possibilità di reclamare anche solo quel diritto? Perché se è questo che si intende allora abbiamo un grosso problema con questo giurista.

Sicuri che vada tutto bene?

Ma se Draghi introducesse, che so, la legge marziale per i non vaccinati, non otterremmo maggior effetto annuncio? Chiedo. Ormai è chiaro che la questione da sanitaria si è spostata sul piano personale, vogliamo fare scuola, essere un modello per tutte le nazioni, anche per i talebani, si capisce, che si trovano così indietro nella campagna vaccinale. Non è tanto l'obiettivo, nobile, si sa, ma il metodo. Draghi l'ha presa sul personale: se non ti vaccini ti tolgo il lavoro, quello che hai per vivere. Brunetta, pure lui, il vostro odiato Brunetta, partecipa anche lui alla frenesia generale: viviamo un momento magico, anche per lo smart working ci vuole il green pass, potreste infettarvi da casa. Sembra una barzelletta, lo fanno perché potreste approfittarne per non vaccinarvi. Lo fanno per il bene di tutti, si dirà, per creare ambienti sicuri. Non lo so. In nome di questa sicurezza molto sui generis accettiamo cose che non si sono mai viste, il panico ci ha preso la mano. Sicuri sicuri che vada tutto bene? Se non vi viene anche solo un piccolo dubbietto su questo modo di fare non è che perdo la stima, però un po' di diffidenza nei vostri confronti comincio a nutrirla, mi sorge spontanea.

venerdì 17 settembre 2021

Carriere

I filosofi non si aspettino di essere ben voluti, di solito quelli ben voluti sono quelli che per una ragione o per l'altra parlano di cose che non si trovano molto distanti dal chiacchiericcio della gente, meglio ancora se avallate dal Pericle di turno; se un filosofo pensa diversamente, anche qualora non spari cazzate, finirà per essere ridicolizzato, è la regola. Meglio sarebbe stato fare gli odontotecnici. Mio nonno mi avrebbe voluto odontotecnico, gli uomini non smettono mai di perdere i denti, diceva, un lavoro che non passa mai. Lui faceva il calzolaio, gli uomini persero le calzature. Piuttosto di farsele riparare, a un certo punto, se ne compravano di nuove. È una scommessa scegliersi la carriera, a noi in famiglia è sempre andata male. Col senno di poi avrei scelto il miliardario.

C'è una logica che muove i novax

C'è una logica che muove i novax: non possiamo disporre dei dati sui futuri effetti dei vaccini, quindi, non sapendo quantificare il rischio futuro, potenzialmente infinito, preferiamo rischiare il male attuale, quantificabile, finito. Di fronte a questo argomento i battaglioni governativi e della scienza ufficiale oppongono un argomento debole: piuttosto che rischiare di morire di Covid oggi accettiamo il rischio imponderabile di domani, ma è proprio lì che l'argomento scientifico non riesce a penetrare la resistenza del nemico perché proprio nel momento in cui intende respingerlo lo alimenta. Il governo, dal canto suo, non si scompone, procede con la forza, quel che invece mi lascia perplesso è l'incapacità dello scienziato di non rispondere al novax con argomenti più decisivi. Noto una mancanza di intelligenza nella scienza che non è ignoranza, è mancanza di finezza. Si ingegna moltissimo per raggirare le proteine spike ma quando si tratta di persuadere gli uomini è tetragona e ottusa, come una statua di sale. Non ci si meravigli se siamo al punto in cui siamo.

La vita non ha valore

Anche la vita, di per sé, non ha valore, nessun valore morale, almeno, che ne garantisca incontrovertibilmente l'inviolabilità. "Morale" indicava per i latini il costume dell'epoca ("o tempora, o mores!"). Il valore morale nasce e muore con l'uomo. È come il discorso fatto per i diritti umani: la vita ha un valore in quanto gliela si vuole dare, e quando la decisione è affidata alla volontà non può avere carattere universale perché non c'è garanzia che una volontà rimanga fedele a se stessa e in se stessa. La persuasione della fede ci dice che il valore morale è infuso negli uomini da Dio. Venuta meno la fede si è tentato di fondare laicamente il valore morale della vita sulla ragione umana: la vita ha un valore perché è ragionevole pensarlo, ma questa ragionevolezza costituisce un'extrema ratio, un'ultima spiaggia. In natura purtroppo la vita si perpetua in modo prettamente funzionale, se la natura dovesse porsi anche il problema morale del valore della vita tutto il suo intero meccanismo sarebbe già saltato da un pezzo. Per convincere l'altro del carattere inviolabile della vita umana ci vuole ben altro che la ragione, ci vuole un esercito, o una mozione d'affetti.