giovedì 17 ottobre 2019

Makkox

Non è che ce l'ho con Makkox, povera stella, solo non dice niente e non aggiunge niente di quel che sappiamo già, né tanto meno toglie niente a Salvini con la sua sagace scanzonatura, la vera battuta sarebbe invece quella che fulmina anche il salviniano o quantomeno lo costringa a interrompere un attimo il corso delle sue meditazioni, che gli istilli il dubbio, anche piccolo piccolo, di un sospetto di imbecillità, invece niente, il Makkox, come tanti altri suoi colleghi, s'accontenta di vellicare il morale delle sue truppe e più non dimandare, però bisogna dire che disegna bene, usa dei bei colori.

martedì 15 ottobre 2019

Manuale di bon ton

La politica è quella cosa di cui ognuno di noi dovrebbe grandemente interessarsi salvo poi praticarla nel modo più discreto, sicché tutte le nostre buone ragioni possano trasparire dalle nostre azioni quotidiane e il sunto di queste esprimersi poi nel chiuso della cabina elettorale, vero bagno chimico dove si può infine scaricare al riparo da occhi indiscreti. E' più che mai indecoroso e di cattivo gusto trattare invece la politica al pari di una disciplina sportiva e baccagliare scompostamente in locali pubblici affollati per ottenere ragione, come a mostrarsi reciprocamente i genitali, per altro molto piccoli, a questi ometti andrebbe notificato il Daspo, cioè il Divieto di Accedere a manifestazioni SPOrtive, per una questione estetica oltreché di stile, scherzo.

Torna a casa, proletariato!

Il proletario non sempre coincide con il comunista, figurarsi con il progressista, due côté completamente diversi, il proletario è il dormiente che va risvegliato, l'incolto trattenuto nel suo sopore dal complotto turbocapitalista, il progressista nasce invece più nobile nello spirito, e ha già sviluppata, innata, una sua coscienza umanista, tant'è che già a sei anni, opportunamente stimolato, ti sa dire in che sacco vanno gettati i tappi di sughero, che fra tutti i compostabili sono i più infidi in quanto sfuggenti alle categorie kantiane, come l'ornitorinco. Per giunta riscattare il proletariato è compito assai ingrato, non fai in tempo ad elevarlo di quel tanto che già aspira a comprarsi il Serie 3 con i fari a led, insomma, un tamarro con il fiocco, ma che cazzo glielo abbiamo insegnato a fare il Carlo Marx, eh? La sinistra, in tutto questo, non ci capisce più una mazza e soffre nel vedersi scippato il suo buon selvaggio dagli argomenti di destra più meschini: torna a sinistra, proletariato, torna a casa dalla mamma, non farla stare in pena, non c'è più Carlo Marx, c'è Makkox, guardi le figure.

venerdì 11 ottobre 2019

Non funziona la bontà, ci deve avere un difetto, è più facile fare i filetti di merluzzo, un po' d'olio, l'aglio, se ce lo vuoi il pomodoro, tac, si fan da soli, ma la bontà invece la metti sul fuoco e quando torni l'è diventada un pangasio, l'era minga giusta la riceta, o anca sa l'era giusta la vegn minga l'istéss, non viene mica lo stesso, perché la bontà ce l'abbiamo nella testa ed è già tanto se ci fai del bene a una persona, per caso o per fortuna... comunque, è sempre meglio non fare del male. Dico "la bontà" che si vede in televisione, quel "restare umani" che è diventato l'ultimo valore spendibile per una certa parte politica che ha smarrito la lotta di classe dentro l'iPhone, che costerà pure come un rene, però che belle foto che ci fai... comunque il merluzzo m'è venuto una favola.
Nelle ore della letizia e della beatitudine, mollemente adagiati sopra i triclini a spiccare uva pizzutella dai pedicelli, capita che alziamo pigramente il ciglio e allora ci domandiamo: da dove traggono, i politici, il loro entusiasmo?
Il Nobel per la Pace potevano darlo a me, che sono un uomo così pacifico, non litigo con nessuno e sono il primo a portare fuori il bidone della carta, sono ambientalista, non voglio che mi si dica grazie, solo l'assegno.

venerdì 4 ottobre 2019

Da noi Salvini è un santo, Salvini è un dritto, Salvini l'è minga vün ca perd dal temp adré a li fòli, non è mica uno che perde il tempo dietro alle favole, e per favole s'intendono questi ideali di sinistra tutti intangibili e poco edibili, quali l'accoglienza, la bontà sub specie aeternitatis, che l'ha mai vista ninsün, questa bontà platonica, che son tutti buoni a parlare con l'aperitivo in mano ma poi i vegn chî a védar i negòsi, che vengano qui a vedere i negozi che son sempre pieni di questa gente che compra al massimo un accendino e una penna (che ci devono fare con 'ste penne?), ed è per quello che i negozi chiudono e li comprano i cinesi, che a loro non gli fa mica schifo servire i maròc, i marocchini, cioè gli stranieri in generale, del fototipo africano... credete che esagero? Sì, per difetto.

Tramonti

Insomma, siamo davanti a questo tramonto struggente sopra il mare, il Tirreno avvampa come una lampadina a filamento da 15 watt, la volta del cielo si tinge di rosso, il cielo sanguina lentamente e si spegne, quand'ecco che in alto, sopra il disco arroventato del sole che pare una copertina di Fausto Papetti, viene a formarsi nitido il disegno di un pesce, un suro, uno sgombro, un paguro, seguito da una scritta in caratteri svolazzanti: “Questo tramonto vi è stato offerto dalla Pescheria F.lli Galiano, tutto il sapore del mare”, cosa non riescono a fare oggi con gli stencil…

mercoledì 2 ottobre 2019

I gabbiani

Allora lei mi dice: “Andiamo al mare?”. Ma come amore, sono appena le otto di mattina, sei proprio sicura? Io ho paura del mare, soprattutto alle otto di mattina, ci sono i mostri marini nel mare, ci sono i mitili, i cefalopodi, ci sono i trigliceridi, un sacco di cose merdose che sguazzano nell'acqua, e poi ci sono le telline, io ho una paura fottuta delle telline... ma lei riesce a farmi fare anche le cose che mi fanno paura. Sicché partiamo alla volta del mare con le nostre tovaglie da spiaggia sottobraccio, ciabatta ciabatta, arriviamo a questo mare, non c'è quasi un'anima, c'è un ragazzo che legge, una signora che nuota, una ragazza che gioca col suo cane che ha un culetto delizioso ma guardo il cane, ci sono i sassolini che si infilano nei diti e c'è la sabbia che è propedeutica all'impanamento dei suddetti diti che sono poi obbligati a ripassare sui sassolini, che l'è una tortura brevettata dal Torquemada, sant'uomo. Il mare delle otto ci piace. C'è una pace che preso dal momento mi immergo addirittura fino alle caviglie, ma che dico alle caviglie, fino al soleo, che è quel muscolo largo e appiattito della gamba, situato al di sotto dei due muscoli gemelli, che contraendosi flette il piede verso il lato plantare. Prendiamo delle foto, giro un filmato, quel filmato che ho postato sul blog (in esso filmato non compaiono i nostri piedi perché non hanno firmato la liberatoria). Per farla breve, ci stendiamo beati a contemplare questa grande bellezza quando mi volto dall'altra parte e noto un sospetto assembramento di laridi dell'ordine dei caradriiformi, vale a dire gabbiani. Faccio appena in tempo a dire “Guarda amore, i gabbian...” che quelli si alzano in stormo a volo radente sulle nostre teste ed è subito Hitchcock. Ma che cazz... Cerco di capire cosa sta succedendo e scorgo al di là di una duna un signore con delle cassette piene di frattaglie che sparge copiosamente sulla spiaggia, i gabbiani banchettano frenetici contendendosi i pezzettini, per rassicurare il mio amore che si è spaventata me ne esco con un “E' un cadavere, si sta sbarazzando di un cadavere”. I gabbiani sono pericolosi, ti possono staccare l'uccello... Va be', lo sa il cazzo chi ha inventato i gabbiani, però il mare era bello.
Lentamente, inesorabilmente, chi sta al governo si sta scavando la fossa, questa è la fase che io chiamo dell'accumulo della disillusione. Diciamocelo, nessuno può fare realmente qualcosa per questo paese, la regola è che bisogna solamente trovare qualcuno che di volta in volta s'incarichi di prendersi le uova in faccia e questi ci si sono messi a posta, se la sono andata a cercare, scientificamente, per eccesso di spavalderia, un giorno il professor Giuseppe Conte si è svegliato bellissimo, elegante statista, e si è sentito come l'eroe cosmico hegeliano, il più amato dagli italiani, ci cascano tutti, in un impeto di orgoglio professorale cita addirittura Kant ma vedrete che fra non molto gli toccherà citare Kierkegaard, sicché il furbissimo Salvini si trova ora nella posizione comoda comoda di futuro salvatore della patria, altro che harakiri, la ruota del Dharma si è rimessa a girare.

venerdì 27 settembre 2019

La natura è sporca, la terra è piena di vermi, i batteri si annidano dappertutto che non ti basta il Napisan per eliminarli tutti, senza contare il mare, gli anemoni, i molluschi, le telline, uno schifo senza fine, e tu vorresti preservare questo verminaio dalla benemerita opera di civilizzazione dell'uomo? Una distesa ininterrotta di gres porcellanato che ricopra mare e terra, luci a led che illuminino la notte a giorno, climi regolabili comodamente da casa, lenzuola pulite, motori ciclonici, cuscini in materiale antiallergenico, l'uomo è la medicina del mondo.

lunedì 23 settembre 2019

Questo partito di Renzi è davvero fenomenale, partito quatto quatto col suo piccolo 3% ieri l'Huffington Post già lo dava al 6.7%, se il trend venisse confermato dovrebbe raggiungere il 99% entro le due del pomeriggio: quando un uomo con la Leopolda incontra un uomo con il Circolo Pietro Ingrao, l'uomo con il Circolo Pietro Ingrao è un uomo morto.

domenica 22 settembre 2019

Greta lancia il suo monito all'Onu

Voglio precisare che non penso solo alla fica, ho dei progetti, sogno dei figli che crescano con dei sani principi e il faccino angelico di Greta Thunberg, che si battano per limitare l'uso dell'acqua e ci incoraggino a fare le deiezioni dentro i secchi, io per esercitarmi piscio già nei lavandini, il mondo salvato dai bambini, e tenete presente che in genere considero un miscelatore della Jacuzzi una soluzione migliore rispetto al Rio delle Amazzoni.

venerdì 20 settembre 2019

L'ho sentito in tv qualche giorno fa il Salvini, ripeteva senza troppa convinzione dal suo apparecchio mobile una battuta di quart'ordine riguardo certi politici Vinavil che sarebbero attaccati alle poltrone, una cosa talmente stiracchiata e stracca che neppure Ezio Greggio in stato di bisogno, eppure funzionano, queste battute funzionano, perché alle spalle, come una sottostruttura, agisce un gusto che s'è disfatto negli anni, l'obliterazione totale del parco neuroni del popolo sovrano, e mi fermo qui per non essere accusato di sciccherie radical, che tanto lo sapete, tengo una sola polo di Sergio Tacchini e l'ho pure unta col pesce.

mercoledì 18 settembre 2019

Siracusa-Milano Centrale

Paola, InterCityNotte Siracusa-Milano Centrale, posto singolo Vagon-Lit, si riparte destinazione Como con le valigie piene di magone. Ad attendermi sulla banchina (banchisa?) del binario 3, dopo un’affannosa corsa a zig-zag alla disperata ricerca del vagone n. 8, un controllore più sgarruppato del mago Oronzo. Fa niente, ci ho da comunicare la posizione all’amorosa, mi messaggia pure Ice, lui fiuta le tracce, aveva intuito che partivo. Lo scompartimento è un po’ âgé ma il letto è pulito, solo il letto, ad attendermi sul ripiano di una specchiera che pare sparata da una lupara il benvenuto al viaggiatore, un pacchetto omaggio contenente uno spazzolino, un dentifrizio, una lametta da barba, una saponetta, una salvietta, due pattine, un pettinino d’osso, un panno di pelle d’alce, due tappi per le orecchie e tre mascherine per gli occhi da utilizzare per i giochini erotici. Ma ahimé sono da solo, sperduto nel triangolo delle Bermude della connessione 4G. Aggrappato come un naufrago ad ogni più piccolo brandello di connessione pietosamente concessomi dall’aspra conformazione del terrottorio calabro-lucano crollo dal sonno all’altezza del bivio Caserta Est. Sogno rumore di rotaie e coincidenze saltate, il treno della notte sfreccia verso l’Agro Pontino come un missile che deve recuperare 24 minuti di ritardo, vengo sballottato di qua e di là come un sacco di bulloni mentre il treno minaccia di deragliare ad ogni scossone. Mi sveglio come in un sogno a Livorno, sono le 5:50 e il treno è in anticipo di 7 minuti: balzo nell’iperspazio, wormhole, ponte di Einstein-Rosen? Non si sa, miracoli della scienza. Livorno, Pisa e Viareggio si susseguono in rapida successione, solito squallore delle stazioni deserte prima dell’alba. Tutto cambia a La Spezia dove l’alba sembra un tramonto, attacca lo spettacolo, meravigliose calette si aprono come in un sogno fra una galleria e l’altra, tanto che me ne resto con il cellulare in mano nella speranza di catturare l’attimo, me ne riesce solo una ma non so cosa ho immortalato. Poi Rapallo che mi sembra bellissima, quindi Genova, prima Nervi e poi Brignole, una petroliera e una nave da crociera occupano l’orizzonte per cinque minuti, poi la fine di tutto, scavallato l’Appennino ritorna la pianura e la connessione 4G, ma io non sono più quello di prima e nemmeno quello di poi, e sì, lo posso ben dire: le salviettine umidificate mi hanno salvato la vita.


[Per la versione con le foto si rimanda a: t-annhauser.tumblr.com]

martedì 17 settembre 2019

È cosi scarso il tono della recita che non riesco ad appassionarmi ai casi della politica, è così. Ho iniziato a bloggare quindici anni fa per reagire a un disastro amoroso e ora che l’amore corrisponde il diversivo che mi teneva impegnato ha perso un poco la sua ragion d’essere. Del resto, per cosa dovrei palpitare, per questi quattro guitti d’avanspettacolo? Dar loro un’eccessiva importanza sarebbe come mortificare la nostra persona e le nostre qualità.

martedì 10 settembre 2019

[Non scrivo molto al momento perché trovo più interessante fare altre cose, e capirete quali, poi quando tornerò a Como riprenderò i fili del discorso.]

giovedì 29 agosto 2019

Tanto stravincerà poi Salvini, PD e Cinque Stelle non si faranno altro che male, gli serviranno il trionfo sul piatto d'argento, è tutto tempo regalato al ganassa. Sessanta milioni di italiani hanno vissuto questo agosto nell'incertezza assoluta, dice Di Maio, sarà, io francamente sto una favola.

mercoledì 21 agosto 2019

Psicodramma: è caduto il governo. Ora mi taglio le unghie dei piedi e poi me ne addoloro.

lunedì 19 agosto 2019

A periodo balneare, maggioranza balneare, ma chi ci capisce niente? (ma soprattutto, chi ha voglia di capirci qualcosa?). Ho ancora negli occhi il mare di Paola visto dal regionale Cosenza-Napoli Centrale, così vicino da potersi toccare, vivo nella mia nuvola rosa, penso poco e mi preoccupo ancora meno, Salvini è un tormentone estivo ridotto a rumore di fondo, tipo vamos a la playa e no tengo dinero (despacito e il pulcino pio), bacioni.

venerdì 9 agosto 2019

Essendo attualmente ravvolto nell'amore come il Tannhäuser sul Monte di Venere la questione scabrosa della crisi di governo mi appare distante come una scaramuccia vista dalla sommità di una montagna incantata, ma che ci hanno da baccagliare, da agitarsi tanto come galline, come se non si fosse capito come andava a finire, sicché, di nuovo, la solita commedia: del finto offeso, del chiedo al poppolo i pieni poteri, che strazio... l'amore attende, un peccato farlo aspettare.

martedì 30 luglio 2019

Da qualche anno c'è anche t-annhauser.tumblr.com, il blog laterale dove potrete trovare anche dei saggi del formamentis chitarrista e canterino, oltre che il resoconto dell'ultimo viaggio in Calabria.
(Sono felicemente innamorato di una lettrice, pensa un po', del blog formamentis, che mi leggeva da anni, galeotto fu il blog Malvino che leggeva prima del mio, e ora siamo qui a leggerlo insieme, è servito pure a qualcosa tutto questo scrivere, e tutto questo scrivere mi sembra ora che sia servito solo a questo, solo per lei, e lo ringrazio).

domenica 28 luglio 2019

[Mi stavo rileggendo sul tablet gli ultimi post e contrariamente a quello che penso di solito dei miei scarsi mezzi espressivi - sono un insicuro - mi sono detto: però, mica male, io mi leggerei. Malvino, tenevi ragione, se non c'eri tu a quest'ora forse l'avevo chiuso.]

Survivalismo

Ore 7:03. Scalea è quella di sempre, l'igrometro slitta, l'entalpia imperversa, il diagrammi psicrometrici sono impazziti. La novità è che lo sciacquone del bagno è rotto, ci serviamo dei secchi, manca l'acqua però, e quella che c'è viene dalla cisterna. La differenza fra Nudi e Crudi e qui è che siamo vestiti, abbiamo i fiammiferi e un riparo per la notte. Insolitamente silenziosa è la notte, la gente non è ancora arrivata e quella che c'è cammina in mezzo alla strada perché i marciapiedi sono pericolosi. Anche la mattina è gradevole se non fosse per le campane della missione che trillano all'improvviso facendoti sobbalzare sul pagliericcio. Scherzi da preti. Ma è ora di alzarsi, dalla marina giunge odore di pipi arrostuti, oggi costruirò un trappola per i pesci.