venerdì 6 giugno 2014

La questione è fra quelle che mi appassionano: perchè tutto è instabile? Per fare spazio alla nostra libertà. All'aumento indefinito della nostra libertà deve corrispondere una diminuzione indefinita del concetto di limite invalicabile. Ci basterà rincorrere asintoticamente la libertà infinita o arriverà un momento in cui ci si renderà conto che anche questa rincorsa rischia di diventare essa stessa un limite e quindi possa nascere l'esigenza di liberarsi anche della libertà?