lunedì 30 giugno 2014

Né a Cesare, né a Dio

Cercate di capirmi: Dio no, il papa nemmeno, dovrei forse affidarmi alla scienza come fanno certi sacerdoti laici che si danno a Darwin per fare un dispetto ad Agostino, fiduciosi nel progresso che manco Comte con la sua chiesa positivista... non mi riesce nemmeno quello. Anzi, la scienza mi sconcerta, una natura cieca e sorda mi aspetta al varco, triste mietitrice inesorabile assassina dell'umanità. Ma quale consolazione? C'è solo questa vita, non c'è nient'altro: grazie tante per avermi liberato dalla superstizione (ma va a cagare, và).