giovedì 7 maggio 2015

Che cento fiori fioriscano

Mi sto studiando Civati, hai visto mai che possa diventare un competitor credibile, e poi perché se vi parlo di Schopenhauer non ve ne frega niente. Recupero dal suo blog questo manifesto (nel post dell'addio al PD viene citato come pietra angolare del suo impegno politico):

«Chiedo matrimoni egualitari, stop agli F-35, stop al consumo di suolo (magari anche NoTav), reddito minimo, progressività fiscale, conflitto d’interessi, ius soli, legalizzazione delle droghe leggere».

Un po' naïf, direi. Sui matrimoni egualitari non abbiamo preclusioni. Sullo stop agli F-35 e i NoTav abbiamo già detto, trattasi più che altro delle solite ossessioni antimoderniste molto tipiche della sinistra rimasta a corto di utopie, talmente ne hanno bisogno che sono disposti ad inventarsele (pacifismo, ecologismo, ecc). Sul reddito minimo dipende, dipende da quanto è minimo. Sulla progressività fiscale che vi posso dire? Il problema principale non sarebbe tanto tassare quanto accumulare i redditi, una volta create le condizioni dell'accumulazione ci si può sempre sedere attorno a un tavolo per decidere quanta parte prelevarne e come, ma prima il reddito. Sul conflitto d'interessi dice la Boschi di stare sereni.

Dice che vuole fondare un partito, ma un partito del genere, gli fanno notare, c'è già, ed è quello di Vendola. Io dico che in questo programma traspira tutto l'aroma latouchiano («stop al consumo di suolo») di quelle certa sinistra che pensa alla decrescita virtuosa e alla ricchezza peccaminosa, ma non so quanto il nostro ne sia cosciente, mi pare infatti che la sua sia prima di tutto una sinistra di suggestioni. Detto questo, compagni, lasciate pure che cento fiori fioriscano, è nel vostro diritto.