domenica 25 gennaio 2015

Nenikēkamen!

Qui tira un vento! Sembra di stare su un bastimento al largo delle Isole Fær Øer, sarà il vento del cambiamento (stamane ad Atene facevano diciotto gradi, e pure si lamentano...). Weidmann, quello della Bundesbank pettinato alla hitlerjugend, già minaccia ritorsioni (Nein! Nein! Tu rispettare impegni altrimenti kaputt!). Io voglio tanto bene ai tedeschi ma un po' se le cercano. Ma cosa vuoi riformare i greci, che è dalla caduta di Corinto che si dedicano alla ristorazione! L'annessione via fiscal compact non può riuscire in un paese così epulóne. L'austerità per i latini - pardon, per i greci - non è virtù ma una condanna, sono due mondi completamente diversi.

È ben noto che nessun popolo è più preciso dei tedeschi nella preparazione e nella pianificazione, ma ugualmente nessun popolo può risultare maggiormente sconvolto quando i suoi piani falliscono. Essi non sono in grado di improvvisare. (Wiston Churchill).

In Grecia gli spiriti profondi, scrupolosi e seri erano l'eccezione; l'istinto del popolo inclinava piuttosto a considerare la serietà e la scrupolosità come una specie di deformazione. (Friedrich Nietzsche).

Come fu poi che due popoli così diversi siano stati accomunati da un'identica passione per l'astrazione filosofica, questo resta un mistero. D'altronde è più facile per un'ideologia dalla forte connotazione soteriologica quale è il marxismo fare breccia, seppur in forma scialacquata, nei popoli più esposti all'emotività (i greci, popolo di grandi passioni e per questo scarsamente sensibili al richiamo della mera efficienza e della produttività).