sabato 24 gennaio 2015

Le mani sporche di sangue

Quando discutiamo fra intellettuali (sia detto con tutta l'ironia del caso) e salta fuori che sono severin-schopenhaueriano, di solito mi mettono in guardia dal pericolo di diventare sordo alle ingiustizie sociali perpetrate in tutto il mondo dalla cricca capital-finanziaria, come se mi addossassero la responsabilità di tutte le miserie del mondo in ragione della mia inazione e del mio accidioso menefreghismo. Messa in questi termini sarei corresponsabile della morte di milioni di essere viventi, in particolare nel continente africano e nel medioriente, per non dire del genocidio finanziario del popolo greco. Non vorrei qui entrare in modalità Brunetta ricordando i milioni di vittime dirette ed indirette dell'ideologia marxista ma se vogliamo davvero metterla così, in termini di corresponsabilità non ne troverete uno immacolato, che ogni società è correlata e alla fortuna dell'una corrisponde la rovina dell'altra. Mi rivolgo in particolare ai filosofi della rivolta spuntati come funghi su internet grazie alla chiamata del Masaniello ligure, ogni meandro della rete, dai forum di filosofia ai gruppi di discussione, ne ha dovuto pagare il pegno, così non si ragiona.