sabato 24 gennaio 2015

Metafisica dell'amore sessuale

Ci si sposava con la disposizione d'animo di una cosa che andava fatta, come la circoncisione per i giudei o il vaccino per il vaiolo. Poi venne il matrimonio per amore e le cose cominciarono a peggiorare, evidentemente perché l'amore c'entrava poco. Intendiamoci, ai fini della conservazione della specie il matrimonio non è strettamente necessario, alla bisogna bastano organi sessuali, estrogeni e testosterone (più che i veri inganni, i dispositivi stessi della natura, le subroutines). Credendoci liberi di agire in realtà siamo agiti da stati psicotropi indotti chimicamente, finalizzati per lo più allo scodellamento continuo di nuovi esseri a loro volta in balia dei rispettivi livelli ormonali. Questa la chiamano vita e grande gioia per i nuovi arrivati. Per evitare poi che ad ogni trip corrisponda una vera e propria sequenza di Fibonacci e i conigli si moltiplichino esponenzialmente, è data la possibilità all'uomo di divertirsi col sesso a scopi non procreativi, questo per permettere di rilasciare nell'ambiente la porzione di infoiamento sessuale eccedente. Ma il serbatoio è amplissimo, non tutta la carica viene esaurita ed ecco il persistere di comportamenti aggressivi, ansie, nevrosi, ossessioni e sublimazioni di vario genere e natura, dal temperamento artistico alla vocazione da serial killer. Infine, eventualmente, la presa di coscienza: «l'amore è l'attesa di una gioia che quando arriva annoia», amen.