lunedì 5 maggio 2014

Tristo destino quello del mortale, destinato ad esser cosa fra le cose, vivo finché è vivo e morto per l'eternità. Temo di avere esaurito la serotonina, che è un po' come la morfina, sicché è tutta un'illusione la felicità, dipende dal grado di intossicazione. E la dimenticanza e la volizione, tutta un'allucinazione. Parimenti per l'ubriaco, il quale crede di dire per libero decreto ciò che poi, da sobrio, vorrebbe aver taciuto, mentre stasera si è solo meno allegri del dovuto.