lunedì 12 maggio 2014

Ho avuto conferme, Grillo ha già conquistato i cuori e le menti, un fenomeno simile al boom leghista degli anni novanta. Che possiamo farci? Niente. Del resto inutile predicare la pazienza agli insoddisfatti, tanto più inutile cercare di convincerli che se sono derelitti è colpa loro, come se l'avesse stabilito il padre eterno. Persino nei paesi più civili avanzano i populismi e l'avversione a un'Europa che così com'è pare proprio essere stata concepita per suscitarli. Chi se la passa bene non capisce, chi se la passa male s'incattivisce e i più furbi passano all'incasso. Personalmente io nutro una naturale avversione per chi sfrutta il malcontento della gente a fini elettorali, ma mica tutti sono come me, i più scelgono la via più breve e cioè quella della facile suggestione. Cioè io, che sono un derelitto, avrei tutti i titoli per lasciarmi incantare dalle soluzioni rivoluzionarie ma è che sto invecchiato male e oltre alla mia innata insofferenza per i padroni col tempo ho maturato anche un certo scetticismo riguardo le prodigiose proprietà soteriologiche generalmente attribuite ai servi.