lunedì 2 marzo 2015

Di corpi caldi e di piedi freddi

Un'altra cosa ho imparato. Pare che le leggi della fisica siano grosso modo tutte reversibili tranne una, quella che riguarda la termodinamica. Gli strenui difensori della freccia del tempo, gente a questo punto banale e priva di fantasia, sostengono di solito che le leggi della termodinamica siano la classica pistola fumante, la prova provata che il tempo esiste e che ha una sua direzione, per cui il calore si può trasmettere solo da un corpo caldo a quello freddo e non viceversa. Tuttavia la questione è più sottile e occorre scomodare il povero Boltzmann, morto impiccato a Duino mentre era in vacanza con la famiglia, praticamente incompreso. Secondo Boltzmann il calore non si trasmette dagli oggetti caldi a quelli freddi in ragione di una legge fisica assoluta, semplicemente tutto accade secondo probabilità. Ovvero, è statisticamente più probabile che gli atomi di un corpo caldo, che si muovono velocemente, sbattano contro quelli del corpo freddo, che si muovono molto più lentamente, trasmettendo a questi la loro energia. Non è dunque impossibile per la fisica che un corpo freddo riesca a scaldare un corpo caldo, è solo incommensurabilmente improbabile (molto più improbabile che vincere alla lotteria). Il calore emerge anche in questo caso dalla media di tutti gli urti fra le particelle, la maggioranza vince e della minoranza non se ne saprà mai nulla (anche in questo caso la percezione diffusa del calore è la conseguenza di un nostro difetto di capacità sensoriale). Per cui, quando vi viene da pensare che vi conviene trovare qualcuno che vi scaldi i piedi nelle lunghe e fredde notti invernali, tenete ben presente che per uno scherzo del destino potreste essere voi, sì, proprio voi che avete sempre i piedi gelati a scaldare i piedi della vostra metà e non viceversa, dunque vi domando: davvero vi conviene? Fate bene i vostri conti.