venerdì 4 aprile 2014

Perché siamo schiavi del nostro carattere, della nostra storia, delle nostre inclinazioni, chi può chiaramente dirsi libero o completamente autonomo rispetto alle pulsioni che smuovono la coscienza? Non siamo certo noi a deciderle, non siamo noi a suscitarle a comando. Per molto tempo mi sono sentito obbligato a dirmi e a sentirmi libero, ma non erano i miei panni quelli che vestivo. A mia parziale discolpa posso dire che anche Sartre pensava che la libertà non fosse un valore di cui possiamo disporre a piacimento. Forse c'era il timore di smentire tante belle cause liberali e libertarie a cui mi stavo dedicando con così tanta passione, ma ora non ci vedo contraddizione, ero mosso più di quanto stavo smuovendo. Per cui ora mi appare chiaro che tutto ciò che sembra apparentemente il frutto di una propria libera scelta è in realtà semplicemente qualcosa che accade e rivendicarlo come proprio è il più inaudito atto di superbia.