sabato 12 aprile 2014

Non c’è possibilità di dialogo, non c’è possibilità di aprirsi alle novità che Dio porta con i profeti. Hanno ucciso i profeti, questa gente; chiudono la porta alla promessa di Dio. E quando nella storia dell’umanità viene questo fenomeno del pensiero unico, quante disgrazie. Il secolo scorso abbiamo visto tutti noi le dittature del pensiero unico, che hanno finito per uccidere tanta gente, ma nel momento in cui loro si sentivano padroni non si poteva pensare altrimenti. Si pensa così”. […] "Oggi si deve pensare così e se tu non pensi così, non sei moderno, non sei aperto o peggio".

Si parlava della crisi dell'autorità della Chiesa, ecco Papa Francesco che reclama il maltolto. Niente di nuovo, a Papa Francesco bisognerebbe solo ricordare di non indugiare troppo sull'argomento del pensiero unico che ha generato disgrazie, dati alla mano, un semplice Giorello basterebbe a zittirlo. Però è sintomatico di questa Chiesa ferita dalla modernità cercare di dipingerla come persecutrice, fatto salvo che la modernità (intesa come luogo del diffuso atteggiamento scientifico e culla delle libertà individuali) è davvero la forma prevalente di pensiero, se non unico, poco ci manca. Davvero un tempo si pregava per guarire dalla malaria, oggi scientemente la si cura, e il dominio della preghiera è relegato in quel margine statistico di probabilità che riguarda l'imponderabile, la possibilità di esito negativo scientificamente determinata. La scienza è così potente da ricacciare la fede in un recinto, tant'é che oggi non si vedono papi curati alla maniera di Galeno, all'occorrenza ci si fa operare anche dagli atei o alla meno peggio dagli agnostici e dai teisti. Per cui risulta patetico il piagnisteo della Chiesa che si fa vittima della storia, se non addirittura controproducente, alla lunga può passare l'idea che la Chiesa sia stata abbandonata dal favore degli dei, che per una religione è un po' la fine. In conclusione, la Chiesa pare destinata a suscitare tutt'al più simpatia, a rappresentare una guida solo in relazione a quella porzione di imponderabile concessagli ancora dalla scienza e comunque non contravventente alla libertà individuale, per non dire che se la Chiesa cede alla modernità sarà volontà di Dio e se non è Sua sarà volontà del Demonio, che Papa Francesco ce ne parli o taccia per sempre, non sollevare la questione della natura demoniaca della modernità è un cedimento bello e buono al pensiero unico.