domenica 19 aprile 2015

Nel carattere il tuo destino

Poi ovviamente c'è il tipo umano che si sente più esposto alla minaccia della modernità, che ha timore di non essere all'altezza, che si sente travolto dalla velocità del cambiamento, che teme di essere ridotto a semplice numero fra i numeri e giudicato secondo il principio della mera utilità, e qui sta il punto. Capisco benissimo, anch'io ho di queste ubbìe che in parte non sono nemmeno ingiustificate, solo che ha un certo punto occorre anche comprendere che con questa realtà bisogna pur fare i conti, mettersi nelle condizioni di dialogare, non serve a nulla fare i rancorosi e frapporre un atteggiamento di chiusura, alla ricerca di una purezza tutta ideale e di una supposta perduta età dell'innocenza, tanto l'apparato, la megamacchina, procede anche senza di noi. Il tipo umano che non vuole dialogare con lo stato di cose ma solamente abbatterlo e fa dell'essere un dissidente motivo di eroismo, tenderà più facilmente di altri ad abbracciare correnti filosofiche quali l'heideggerismo, il marxismo o qualsiasi altro movimento di destra, di centro o di sinistra che guarda al passato come all'età dell'oro e considera il presente né più e né meno come l'epoca della "compiuta peccaminosità". Un po' di psicologia aiuta a comprendere i motivi di certe scelte di campo.