mercoledì 1 luglio 2015

Alfred Kubin parte seconda



Nemmeno oggi mi sentivo tanto bene, tant'è che me no sono tornato a casa. Mi pare di avere l'angina, e mi apprestavo a fare testamento, quello materiale, quando mi accorsi di non avere nulla da lasciare. Ecco, forse giusto i contributi: li lascio agli italiani, che li diano in beneficenza ai greci. Forse non dovevo compiere gli anni, porta male. Questa mania di scandire il tempo quando nemmeno più gli eventi si possono dire simultanei, compulsione tipica degli esseri umani... tutta la storia, inutile dirlo, un gigantesco ossario, una montagna di cadaveri grosso modo vissuti inutilmente. Ma l'amore, gli affetti, le scopate? Stronzate. Come se fosse consolante la fedeltà alla terra, Eros e Priapo, attaccati pure al cazzo come ultima spiaggia. Ci sono giorni che i vivi mi stanno talmente sul culo che perfino crepare mi pare meno sgradevole.