mercoledì 26 novembre 2014

Non aprite quella felpa

Con il venir meno della minaccia grillina, che tutto l'assetto costituzionale avea promesso di sconquassare, viene meno anche la giustificazione di questa Große Koalition, ce lo dice il Bordin. Poco male, c'è solo che ho finito la scheda elettorale e il solo pensiero di richiederne un'altra mi manda ai matti (ma vincerà il senso dello stato). Nel frattempo al Foglio, spiazzati dall'inatteso endorsement per il Matteo, ma quello sbagliato, già si metteva in moto la macchina del fango, il lavorio ai fianchi di cui si è detto, è tutto un prenderlo per i fondelli, per via delle felpe e per quell'aria da bamboccione che però te lo mette nel culo. Ma io in verità vi dico che mi piace questa destra finalmente lepeniana, tutta pancia e fascistella, sciolta da quell'eccesso di intellettualismo che la snaturava, obbligata com'era a rifarsi a Tocqueville e a Stuart Mill per darsi un tono, dunque viva Matteo Salvini e la destra sporca e cattiva! (siamo usciti dall'equivoco, grazie a dio). (a mio modesto parere la vera destra dovrebbe essere razzista, identitaria e protezionista, diversamente è un ircocervo, un organismo geneticamente modificato nato dall'incauto innesto con certe innaturali idee di sinistra).