domenica 2 novembre 2014

La svolta cattiva

Sarà che sono diventato cinico oppure perché ne ho viste tante, sarà quel che sarà, ma è già da un po' di tempo a questa parte che mi ritrovo a giudicare il politico dai fatti concreti, fatti che, badate bene, non per forza di cose acquistano un valore superiore se sono rivolti al bene comune. Qui non si tratta di altruismo, si tratta di campare. Il bene comune mi sta a cuore solo nella misura in cui potrebbe portarmi un vantaggio, e non oltre. Per cui questo Matteo Renzi mi pare poca cosa nella misura in cui si mostra come ballista di prima categoria, sterile twitterista, sliderologo compulsivo, per il resto porto a casa i miei 80 euro e nel caso pure la mia quota TFR, non mi interessa altro. Facesse qualcosa per le pmi. Non mi interessa se è di destra o di sinistra, non mi interessa se è simpatico, non mi interessa se somiglia a Berlusconi, non mi interessa se spacca il PD, men che meno mi interessa se fa il bulletto con i sindacati (come se i sindacati si occupassero di me!). Lascio i marxismi alla critica dei topi, lascio il compagno Occhetto ai suoi cervellotici rimpianti ("uscire da sinistra dalla crisi del comunismo"?).

P.S. Niente, non si può fare, Bankitalia ha detto stop, la coperta è corta, quello che ti arriva di TFR ti viene tolto in pensione, sempre che ci arrivi e sempre che non ti tolgano pure quella (a voi ve la sto pagando, parassiti!).