domenica 28 settembre 2014

Wille zur Gewalt

Sarebbe facile cogliere nel wannabe english di Renzi la misura stessa della sua statura politica, l'aspirante riformatore, il cazzaro che si perde in un mare di chiacchiere, a metà fra la parodia di Sordi e di Totò. Ma qui occorrerebbe ricordare anche la sorte toccata al finissimo Mario Monti, il più anglosassone fra i nostri professori, il quale, a fronte di una smisurata competenza tecnica e una conoscenza più esatta dell'inglese, cincischiò miseramente varando qualche pasticciata riforma, peraltro a impatto zero. Venissero le decisioni, venissero pure le riforme tatcheriane a impattare sul paese, venisse qualcosa! E invece niente, solo questo spossante titic-titoc a centrocampo e l'attacco a corto di rifornimenti (le verticalizzazioni, cristo, le verticalizzazioni!). Il Renzi che predica violenza, dio che paura, le sculacciate alla Boschi con lo scopino della polvere (il massimo della perversione).