martedì 9 settembre 2014

E' una guerra di religione? L'impressione è che il nemico sia il cristiano come lo sciita, l'ebreo come lo yazida, dipende da chi si trovano sotto mano e che il vero bersaglio e la madre di tutte le battaglie sia quella da condurre contro la modernità, contro i laici e i senza dio dell'occidente corrotto, e allora non vedo perché chiamarla guerra di religione. Per loro sarà pure jihād ma l'ostacolo più grande che si troveranno ad occidente non sarà tanto una confessione religiosa per la verità oramai molto blanda e la cui autorità morale e politica va via via scemando, quanto la laicità, cioè l'uomo che si è fatto dio e che domina il mondo non già in forza della sua fede nel Signore ma in forza della sua fede nella razionalità scientifica, la quale, pur essendo occasionalmente oggetto di devozione, pensa di sottrarsi all'errore della fede tanto più nega che dietro alla natura si nasconda un demiurgo. Ed ecco spalancarsi il mondo all'orrore di una morte senza senso che non sia naturale, per di più per mano del fanatismo. Si spera che il terrore della morte vinca ancora una volta la devozione morbosa per il dio, ma appunto è solo una speranza (piscia fuori dal vaso Ferrara se pensa di sfruttare le legioni cristiane, sotto sotto le più scalmanate hanno più cose in comune col nemico che intendono combattere che con la modernità).