mercoledì 24 settembre 2014

Dileguare

C'è, fra i filosofi, chi è disposto ad aprirsi alle ragioni dell'islam pur di contrastare l'imperialismo americano, non contenti, cominciano pure a nutrire più di una simpatia per Putin nella veste di ultimo baluardo della resistenza alla diffusione sempre più capillare sul suolo mondiale delle basi americane e del loro braccio armato, il McChicken (persa oramai la battaglia della Coca-Cola). Questi filosofi, eventualmente omosessuali, sarebbero dunque disposti ad aprire una linea di credito proprio a Putin (il paladino dei diritti individuali e della libertà di espressione) in quanto minaccia minore rispetto a quella maggiore, se non assoluta, rappresentata dall'impero americano (comprensiva della falange sionista). Mi pare una faziosità fine a se stessa che spinta all'estremo finisce per partorire delle mostruosità se non delle ridicolaggini, ma inutile discuterne, teoricamente aperti a tutte le narrazioni finiscono per abitarne solamente una, gli antidogmatici par excellence che danno lo spettacolo di un dogmatismo sordo e cocciuto, indispettiti dal dileguare della propria visione del mondo, sulle ali di una gloria ormai sfiorita, sotto i colpi del destino cinico e baro (dilegua anche la stabilità della post-modernità). Forse, dice, non sappiamo se valga ancora la pena credere in questo dio giudaico e veterotestamentario che bombarda la striscia di Gaza, se è questo che vuole meglio sarebbe convertirsi all'Islam, il pacifico Islam... in quanto solo un dio ci può salvare (Heidegger docet), non ne possiamo fare a meno, l'uno vale l'altro, l'importante è che stramaledica gli inglesi... basta, basta così.