sabato 21 settembre 2013

La notizia è che il Papa aprirebbe ai divorziati e alle donne che hanno commesso aborto, la nostra reazione è: e a noi, che ci importa? La Chiesa è quell'ultima fortezza del moralismo il cui presidio ha sempre meno possibilità di uscirne, sì che le si può passare davanti e lasciarsela alle spalle quasi senza pericolo. E poi, in che senso aprirebbe? Una pacca sulle spalle, un buffetto da amico, però bada bene che in te resta la colpa, l'errore, la malattia da curare nel grande ospedale da campo? Tutte fregnacce, fiacchi spettacolini di fine impero, pelosissima captatio benevolentiae. Aver aperto il tango ai gay*, quella è la vera rivoluzione, prenda nota Bergoglio.