sabato 18 ottobre 2014

Post per filosofi

Ciò che risulta sempre più irricevibile agli occhi della modernità è la pretesa di una qualsiasi religione di porsi come la più vera e la più assoluta e con essa la possibilità di determinare la verità di una tradizione deducendola dal suo grado di diffusione, come se il suo essere dominante in termini di popolarità sulle altre fosse la prova della predilezione divina, vero sigillo di garanzia. Senonché Dio non si mostra incontrovertibilmente, la sua presenza nel mondo appare nella misura in cui si è disposti a crederlo. Questa impossibilità di dimostrare Dio nella sua evidenza vanifica la pretesa di produrre una morale di origine divina, mentre appare nella sua evidenza l'evoluzione della morale su base storica e contingente (e cioè appare evidente il solo diritto positivo). Per cui si dice: non esiste morale assoluta, ne esiste una in evoluzione, relativa ai luoghi e alle circostanze, relativa allo spirito dei tempi. L'esistenza o l'inesistenza di Dio non è concetto dimostrabile scientificamente, risulta quindi vanificata la pretesa di una qualsiasi tradizione religiosa di porsi come vincolo assoluto. L'uomo fa da sé, questa è l'idea che sostiene la modernità, nella logica dello scienziato può benissimo esistere un dio ma a patto che non costituisca un vincolo alla sua azione, un dio che sovraintenda la perfettissima struttura logico-matematica che sta alla base del creato (la quale si pone anche come presupposto dell'atteggiamento scientifico in generale). In fin dei conti gli uomini finiscono per seguire di volta in volta ciò che pensano possa garantir loro un maggior controllo sulle cose e sul proprio destino, una volta scoperto che l'atteggiamento scientifico è in grado di aumentare questo controllo cambia anche il modo in cui gli uomini sono disposti a credere in Dio. Per cui io continuo a pensare che l'idea di Dio sia irriducibile almeno finché l'atteggiamento scientifico non sarà in grado di garantire agli uomini il controllo assoluto sul proprio destino, se mai sarà possibile, in fin dei conti Dio è quel concetto che esprime negli uomini la volontà di approdare a un senso stabile e definitivo, nell'incertezza cresce il suo bisogno e se per mantenere in vita questa idea di Dio si renderà necessario negare la validità assoluta delle religioni, l'uomo finirà per negarla piuttosto che rinunciarvi, è quello che sta accadendo.