sabato 2 novembre 2013

Il filibustiero


Fragni: lui non se lo meritava, ha lavorato tutta la vita come una bestia, non ha mai fatto il milionario, non ha mai fatto vacanza, non ha mai fatto niente…

Cancellieri: lo so, lo so.

Fragni: niente, ecco almeno fosse stato un filibustiero, nel bene e nel male ha dato da mangiare a 20-30 mila famiglie non so io, non lo so.

E' un po' come in Law & Order alle udienze preliminari: "Vostro Onore, il mio cliente è uno stimato membro della comunità...". Questo argomento del "nel bene e nel male ha dato da mangiare a 20-30 mila famiglie" me lo sentii rifilare per la prima volta tanti hanno fa, da uno zio che teneva la foto del duce in garage, venne a casa nostra (casa di comunisti) a difendere le ragioni di Giulio Andreotti proprio con questo argomento: lui, almeno, ha dato da mangiare a tanta gente, Berlinguer, invece, che fa? Se ne va in barca! 

Max Weber nel celebre L'etica protestante e lo spirito del capitalismo: Il calvinista sa che Dio lo ha già predestinato alla salvezza o alla dannazione, e nel successo economico, che poi è quello che garantisce la stima della comunità, vuole scorgere i segni della sua predestinazione alla gloria. Non è molto dissimile per i cattolici: se hai dato da mangiare a tanta gente, nel bene come nel male, non meriti la punizione degli uomini, magari nemmeno quella di Dio, magari Dio ti perdona (perdona un po' tutti, belli e brutti). Viceversa, se ti presenti come uno scapestrato qualunque, già la bruttura della tua miseria ti nega i segni della predestinazione divina ma eventualmente non quelli del pestaggio (Dio perdona, noi no). Clientelismo o barbarie.