giovedì 1 settembre 2022
Occhio per occhio, disse il cecato
martedì 30 agosto 2022
La malainformazione
Paradiso perduto
Va là che si stava meglio una volta che la gente non aveva tanti grilli per la testa: nascevi povero? te lo facevi bastare, nascevi ricco? tanto piacere. Non c'era tutta questa invidia sociale, questo diritto a stare più meglio degli altri che poi finisce per far scoppiare le guerre. Una volta non c'erano tutte queste guerre. Sì, vabbè, una ogni tanto, ma praticate come attività sportive, tipo gli europei di nuoto, mica per farsi del male. Il contadino si coltivala le sue patate, una partitina a scopa, un bicchierino di vino fatto coi piedi, adesso c'è gente che pagherebbe per fare questa vita. È stata la rivoluzione industriale a rovinare le cose, il sogno borghese di diventare tutti borghesi, di far studiare i figli che diventano professori, e il risultato qual è? Che per pulire le stalle chiamano gli indiani, ed è già una posizione di riguardo, come le rider donne nella pubblicità di amazon. E non apriamo il capitolo dell'emancipazione femminile: certi mal di testa da quando le donne non se ne stanno più al loro posto, che è poi quello di starsene in casa a far bambini (che fra parentesi, sono pure dei gran rompicoglioni, i bambini). Emmò come ne esco da 'sta cosa? Ah sì: ho votato la Rosa nel Pugno.
venerdì 26 agosto 2022
Fervorino: il gas alla Patria
No, ma siamo seri? Con questo prezzo del gas finiamo tutti a gambe all'aria. Dice che adesso facciamo la transizione energetica, ok, ma intanto che transita, che ci bruciamo, le gambe dei tavoli? Abbiamo fatto gli intransigenti, ci siamo mostrati i rispettivi orgogli occidentali e fatto a gara a chi ce li aveva più lunghi, e adesso, intanto che aspettiamo che Putin fallisce, i piani alti hanno deciso, convincendoci che è la cosa giusta da fare, che dobbiamo fare "tutti" i sacrifici? Il gas alla Patria: chiunque avesse del gas che gli avanza, anche solo una ricarica per accendini, è pregato di consegnarlo ai centri di raccolta. No, ma è bello il gesto nei confronti dell'Ucraina, se dobbiamo soffrire lo facciamo tutti insieme, ma se andiamo a gambe all'aria poi chi glieli manda gli aiuti agli ucraini, Santa Barbara patrona delle bombe a mano? Finché il riscaldamento glielo paga la mamma, il babbeo si attacca tutte le coccardine, stay with questo, stay with quell'altro, sì, e io pago. Com'è possibile che con tutta la nostra scolarizzazione ci facciamo ancora infinocchiare in questo modo è cosa che andrebbe studiata nelle università, se le università servissero ancora a qualcosa.
mercoledì 24 agosto 2022
Lettura della mano
Faranno un ircocervo, una chimera mezza destra e mezza sinistra e ci metteranno a capo un funzionario della BCE, un usciere di Montecitorio, magari Casini o un Draghi o un simil-Draghi bis, a capo di un governo rossonero per scongiurarne uno rossobruno, e poi governeranno come sempre alla cazzo di cane. Oppure, spaventati dalla crisi energetica, metteranno in piedi una gigantesca gara di ciapanò, cioè a non prendere, e come sempre si appelleranno alle alte cariche, le quali faranno a loro volta appello alla particolare e straordinaria congiuntura per istituire un governo di unità nazionale. Non c'è pericolo che avremo un normale decorso democratico perché la nostra normalità consiste proprio in questo stato di frenesia permanente, siamo sempre nell'imminenza di una crisi che un governo ordinario non può affrontare. Con i leggendari soldi del Pnrr porteranno l'acqua al sud, in taniche molto grandi, via Frecciarossa.
martedì 23 agosto 2022
Scemo e più scemo
Più studi, più sei intelligente, più voti a sinistra, per i dem è riflesso pavloviano come lo stupratore richiedente asilo per la destra pop. Per cui via alla proposta (populista, ma di sinistra) della scuola dell'obbligo estesa alla maturità, e dall'altra l'obbligo di fideiussioni per gli extra UE (con un permesso speciale per i nostri amici americani). Su Rai News interrompevano le vitali notizie sportive per agevolare in diretta gli interventi dei leader dal Meeting di Rimini, evento che non ha paragoni in tutta Europa, sicché alla fine non ho potuto capire i tempi di recupero di Wijnaldum e di Di Maria. Io vorrei sinceramente comprendere questi bias mentali per cui a studiare si diventa di sinistra e a richiedere asilo si finisce stupratori. Io me lo immagino il giovane studente, colmo di pregiudizi e fatalmente destinato a diventare fascista, che chino sui libri e tutto ammantato di retorica da libro Cuore, studia, studia, studia e poi alla fine capisce che gli africani, poverini, sono nostri fratelli, e che gli omosessuali, poverini anche loro, sono persone come tutti noi. E dall'altra la figura dell'africano affamato che viene in Europa a stuprare le bianche a spese del contribuente e ad aprire e chiudere negozi di articoli voodoo. Niente sogni ma solide cazzate.
lunedì 22 agosto 2022
Tentata evasione
Quale idea di felicità ha da offrire oggi l'occidente al minaccioso e nascente impero del male? Oriana Fallaci aveva un bel dire che noi abbiamo la libertà, forse era per convincersene, ma pure l'occidentale è sempre più scontento e sogna la fuga, si fa antioccidentale per non sentirsi stringere al collo la catena. Una massa di frustrati che si fa sempre più fatica a persuadere, che si trovano dalla parte giusta della storia, che l'America sta qua, e infatti poi si vede, sempre più incancreniti contro lo straniero, che ci viene a contendere gli avanzi. L'occidente e la sua presunzione di cambiare i connotati alle civiltà per il loro bene, portatore di benessere, finché ce n'è. Non c'è da stupirsi se poi i russi sognano i loro imperi millenari e si attaccano alla Madonna (e i nostri epigoni farlocchi, baciatori di rosari a favore di telecamera), c'è grossa crisi e ognuno tenta di evadere dal panopticon come può.
sabato 20 agosto 2022
Ancien Régime
giovedì 18 agosto 2022
La risibile convinzione che possiamo salvare il pianeta
Non è che contesto la teoria del riscaldamento globale, non sono mica un climatologo, che volete che ne sappia io (e cosa volete saperne anche voi), piuttosto mi urta l'incredibile gara di virtuosismo che si è scatenata attorno all'argomento, il vademecum dei comportamenti virtuosi da tenere nella quotidianità nella risibile convinzione che possiamo fare qualcosa per salvare il pianeta. Le due parti per milione a testa che riusciremo meticolosamente a preservare mangiando più verdure (questa delle verdure appare sul sito del wwf) vengono ogni giorno vanificate dall'emissione di un solo aereo passeggeri, e in un giorno ne volano migliaia. Per l'isolamento delle case, per produrre pannelli fotovoltaici, vanno estratte le materie prime e lavorate chimicamente per farne plastiche (polipropilene, neoprene, PVC) e ci vanno dei processi che bruciano combustibile, molto combustibile, ed emettono sostanze tossiche, e navi che trasportano le materie da un capo all'altro del globo terracqueo, il problema è globale nel senso che per tagliare l'anidride carbonica bisognerebbe ripensare alla radice l'intera civiltà della tecnica, posto sempre che tagliandola il sistema climatico inverta la rotta, come una lavatrice cambia il programma di lavaggio. Fatevene una ragione: non contate niente, quel che fate o non fate per il pianeta non è decisivo, per di più la pubblicità si è impadronita di questa vostra debolezza e vi propina detersivi verdi "nuova formula che rispetta l'ambiente" cambiandogli semplicemente il colore e la confezione. Dunque se fanno quaranta gradi e poi improvvisamente arriva un uragano non è per via che avete buttato il flacone dello shampoo nel bidone della carta, il problema casomai è in quello stesso bidone della carta, è nello shampoo, è nelle cose che vi servono per salvare il pianeta, è nell'internet che navigate per darvi appuntamento ai Fridays for Future, ma non temete, il pianeta saprà spazzarvi via a tempo debito quando proprio ne avrà abbastanza.
mercoledì 17 agosto 2022
Je ne regrette rien
venerdì 12 agosto 2022
Désengagement
Qui questa volta non si vota il meno peggio perché a guardarli bene sono tutti peggiori, per non dire del fatto che un tempo quel che mi muoveva davvero a votare era una specie di suggestione sportiva simile a quella che prende per il calcio, senza alcuna vera intenzione di volere il bene del paese, che già a dirlo è un'esagerazione, una considerazione eccessiva delle proprie possibilità, una specie di narcisismo. Sì, d'accordo, la democrazia, ma la democrazia ormai si è fatta apparato impenetrabile alla volontà popolare, anzi, quel che lei vuole, deve volerlo anche il popolo, chiamato a vidimare volontà già espresse precedentemente all'opinione degli elettori, altrimenti populisti. E poi io ho sempre meno opinioni da far valere, men che meno da sottoscrivere: la mia volontà è cosa risibile, pensare senza oneri e adempimenti è soddisfazione più grande.
giovedì 11 agosto 2022
C'è uno spending reviewer, un virologo e un italiano
mercoledì 10 agosto 2022
Rapinese sindaco
lunedì 8 agosto 2022
Il mito della parte giusta della storia
(Agenzia Vista) Roma 27 luglio 2022 “In questi anni il PD ha fatto tutto bene e giusto? Forse no, ma siamo sempre stati dalla parte giusta della storia, una coerenza politica alla quale non è mai possibile rinunciare perché non è un dettaglio”. Lo ha dichiarato il membro del PD Gianni Cuperlo durante la presentazione del suo libro “Rinascimento europeo” avvenuta nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi della Camera dei Deputati.
Un giorno andrà smontato il mito di questa "parte giusta della storia" che gasa i democratici all'inverosimile facendoli sentire degli eroi cosmici di hegeliana memoria. Per sentirsi "dalla parte giusta della storia" bisogna avere un concetto di giustizia molto classico, cioè concepire la giustizia come un elemento presente in purezza, isolato dall'incontro/scontro dei diversi punti di vista. Oltretutto sentirsi "dalla parte giusta della storia" implica il pericolo di rinchiudersi consolatoriamente in un gabbia di certezze che si autoassolvono, che meno facilmente si mettono in discussione. La cosiddetta "parte giusta della storia" è un insieme autoreferenziale di nozioni i cui limiti sono stabiliti circostanzialmente dal sentimento generale, non ha limiti precisi, non si prefigura come assoluto, cioè completamente sciolto da quei vincoli storici che lo portano come tutte le cose a mutare. C'è in questa nozione di giustizia l'idea non dimostrabile che esista un fiume, una corrente storica di fatti più giusti degli altri, all'interno della quale si è condotti, per successivi tentativi di miglioramento, verso un optimum assoluto: l'assoluto hegeliano, il vero dell'intero. La giustizia è un processo invece sempre mutevole, non lineare, costrutto culturale come l'idea del bello e dell'opportuno, secondo circostanza. Stupisce in una persona così ponderata come il signor Cuperlo l'adesione entusiasta ad argomenti così intrinsecamente squinternati, come se il suo partito avesse sì sbagliato, ma in termini accettabili secondo pacifica opinione degli stessi appartenenti a quel partito.
mercoledì 3 agosto 2022
Negligenza nell'esercizio della virtù
Non solo dovremmo guardarci dalla manifesta crudeltà dei cattivi, ma anche dalla più insidiosa crudeltà dei buoni che operano per il nostro bene con una solerzia ugualmente prepotente e oppressiva. Il mondo trabocca di questa brava gente, originariamente perlopiù gente di chiesa, retrograda e conservatrice, poi successivamente laica e progressista, a riconferma del fatto che anche Gesù era socialista. La loro bontà è un problema perché elevata al rango di giustizia e quindi esercitata senza scrupoli, perché completamente assolta. Più che un mondo suddiviso in buoni e cattivi ne vedo uno sempre più popolato da tanti piccoli inquisitori e moralisti da remoto, che per proprietà transitiva te li ritrovi anche sul treno, o dal barbiere, o in pizzeria, che a scansarli si fa sempre più fatica; forse una soluzione sarebbe vivere nascosti, come gli epicurei, a costo di farsi dare degli accidiosi ("accidia: la negligenza nell'esercizio della virtù necessaria alla santificazione dell'anima").
lunedì 1 agosto 2022
Cronaca nera
È nell'occorrenza di una campagna elettorale che solitamente i fatti di cronaca assumono le sembianze di veri e propri casi politici la cui urgenza è men che mai inderogabile, almeno fino al giorno delle elezioni. Tanti anni fa, quand'ero giovane, tra i giovani la cronaca riportava molti più casi di overdose (tra i vecchi non ha mai destato preoccupazione) e la droga era la questione principale, per cui ogni programma elettorale che si rispettasse doveva includere una proposta di lotta alla droga: oggi la gente si droga come allora, ma la droga va meno di moda, oggi va più il razzismo (perché vincono i facisti). Di stupefacente rimane la nonchalance dei becchini, pardon, dei cronisti, messaggeri di disgrazie, come per esempio la notizia delle ragazze investite dal treno, che per dovere di cronaca ci viene corredata di strisciata di sangue sulla banchina, ammaccatura insanguinata sulla motrice del treno e premurosa avvertenza che i resti sono sparsi per settecento metri. Grazie, quanta premura, e che precisione dei dettagli... Per fare il cronista di nera sicuro bisogna avere tendenze necrofile, diversamente li dirottano sulla pagina dei cagnolini.
sabato 30 luglio 2022
Cronaca rosa
Non è così brutta Giorgia Meloni, è solo cattiveria. È brevilinea, certo, ha gli occhi un po' sporgenti, ma questo non giustifica un giudizio così negativo da parte del popolo di internet. Cosa dovremmo dire allora di Calenda, che ha i miei stessi anni e sembra mio nonno? Guardo Calenda e mi sento un dio greco, mi fa bene all'autostima. Piuttosto mi ricordo un servizio su Novella 2000 dove Giorgia Meloni in bikini, a quel tempo ministra, esibiva una zona pelvica di tutto rispetto, e immagino adesso che fa anche palestra... (costume bianco a laccetti, parte superiore a triangolo, indicato per chi ha poco seno e lato B "felliniano", recitava la didascalia). È scortese criticare l'aspetto fisico di una donna, a maggior ragione se non ce n'è motivo, ma anche se ci fosse, e in questo caso non c'è. Prendiamo Serracchiani: è bella? Chi se ne frega, direte, che impertinenza. Eppure il piddino da tastiera, come tutti in quella cloaca massima che sono i social, a discapito della sua sensibilità per le quote rosa, se la donna è di destra gli parte la brocca. Passi un leghista, che non si fa scrupolo della rozzezza, ma da un piddino, primo fra i pari, fa proprio miserevole: non vincono le destre, non fate gli isterici, con questa legge elettorale tempo una settimana e la Meloni già governa con il Pd, non c'è bisogno di accanirsi sulle donne.
venerdì 29 luglio 2022
Meloni
Fuoco alle polveri: Repubblica ha cominciato la sua campagna elettorale individuando in Meloni l'origine del male. Che pippa. Toni apocalittici: l'ascesa di Fratelli d'Italia come la rottura del settimo sigillo. Ma quale nazismo, dico io, l'unico vero pericolo, casomai, è che anche il partito di Meloni è espressione di quell'andazzo cialtronesco e clientelare che non smuoverà di una virgola il cupio dissolvi ("desiderio di operare il disfacimento di sé stessi") cui è destinato il paese. Tutto il paese funziona secondo logiche clientelari, la pubblica amministrazione è un sistema di municipalizzate che fanno capo alla municipalizzata suprema della Presidenza del Consiglio. Il merito e la competenza trovano nelle aderenze il loro primo criterio di selezione. Aderenza: "conoscenza, amicizia, protezione, appoggio", es. "è uno che ha molte aderenze in alto loco". Il coevo starnazzare delle galline di sinistra è un tentativo di volgere il proprio torto in torto altrui, e così la destra quand'è il suo turno (la chiamano "opposizione"). Ma avevo detto che non avrei parlato di politica. Parliamo del tempo: qui fa caldo ma non è esagerato, si dorme bene la notte e alla sera c'è una bella arietta. Di nascosto dal dott. Draghi e dal dott. Letta ci facciamo addirittura la doccia, scialiamo sull'aria condizionata (che non abbiamo) e con il gas di Putin ci gonfiamo le mongolfiere. Prosit.
giovedì 28 luglio 2022
La nevrosi di sinistra
Era una sorta di autocompiacimento, un risarcimento per la nostra poca autostima, che portava noi uomini di sinistra (I used to be leftie) a sentirci almeno dalla parte giusta della storia. Ciò comportava che, a fronte di una dichiarata avversione per il moralismo di stampo conservatore, finivamo per essere moralisti di stampo progressista. C'è un vignettista su Twitter che è l'epitome di questa Zeitgeist dell'uomo di sinistra: un distributore automatico di patenti di cretino e di minorità mentale (minorità = condizione di inferiorità); fatto salvo il suo razionalismo di maniera, ateismo chic, il resto del mondo è un consesso di dementi sragionanti e privi di capacità di intendere e di volere che concorrono alla rovina del genere umano, così faticosamente educato dall'azione pedagogica degli illuminati e raziocinanti uomini di sinistra. Egualitari per principio, il loro giudizio sugli uomini si riduce a un continuo marcare la distanza fra loro e gli altri, dove gli altri sono chi non la pensa come loro. Di questo atteggiamento sottilmente razzista, anzi, più perfidamente razzista, più introiettato, più portato ad irrancidire e farsi fiele, l'uomo di sinistra è il primo esperto e il più riconosciuto maestro.
Bisognerebbe guardarsi dal far torto più ancora che dal subirlo: quest'ultima cosa ha infatti il conforto della buona coscienza, della speranza in una vendetta, nella compassione e nel consenso dei giusti, anzi dell'intera società, che teme chi compie il male. — Non sono pochi gli uomini versati in quel sudicio raggiro di sé stessi consistente nel volgere il proprio torto in torto altrui, […] per potere in tal modo portare molto più facilmente il proprio peso.»
F. Nietzsche, Umano, troppo Umano.
mercoledì 27 luglio 2022
Roma Tiburtina-Afragola
Nessun cambio di governo potrà mai redimere il pressapochismo e la mancanza di rispetto che anche un semplice viaggiatore di Trenitalia si ritrova a subire suo malgrado. L'efficienza delle Frecce subisce, per motivi legati più all'occultismo che a considerazioni di ordine razionale, un drastico ridimensionamento oltre la Tiburtina e continua a diminuire progressivamente man mano che ci si avvicina alla linea dell'equatore. Dopo la Tiburtina è hic sunt leones, c'è un tratto tra Roma Tiburtina e Afragola che è sempre un accumularsi di ritardi, di guasti sulla linea, di arie condizionate che perdono improvvisamente efficienza, di porte che si inceppano, di gabinetti che buttano merda, triangolo delle Bermuda che manda in corto circuito apparecchiature elettroniche e sistemi meccanici, facendo impazzire anche gli aghi delle bussole. Il personale di Trenitalia, in tutto questo, con una solerzia fin troppo esagerata, risarcisce il passeggero omaggiandolo di numero due bottigliette di acqua "smart e green" in cartone tetrapak biodegradabile con beccuccio in plastica naturale di fibra di cocco, calda, per giunta. Insomma, la presa per il culo è infinita e somministrata a forza facendola passare per cortesia, tanto che a rifiutare il risarcimento ci si sente sporchi e cattivi. Niente da fare, il paese è irriformabile, ai piani alti giocano a fare gli europei, quel che torna ai comuni mortali è l'acqua tiepida, quando va bene (una volta mi hanno addirittura omaggiato di un sacchetto di crostatine e di un succo di frutta, ma solo perché il ritardo era superiore ai 60 minuti: certi trattamenti di riguardo bisogna guadagnarseli).
sabato 23 luglio 2022
Le notti bianche
Stanotte ci siamo alzati alle tre che tirava un gran vento e una folata ci ha portato tutta la regolite del ponteggio in casa, che ieri avevamo appena finito di tirare l'aspirapolvere. A un certo punto, patapam! Uno schianto nella notte, e poi il ponteggio allarmato. Da qualche parte, una folata ha sbattuto una finestra e poi un rumore di vetri in frantumi. Non s'è più dormito, s'è andato subito in perlustrazione per vedere se era cosa che ci apparteneva: non ci apparteneva. Mica s'è capito cosa s'è rotto, anche se proprio mentre scrivo mi sembra di sentire qualcuno che raccoglie dei cocci. È passato sopra Ponte Chiasso il maltempo, ci ha lambiti senza portare acqua, lampi muti e lontani baluginavano nella notte come raggi B alle porte di Tannhäuser. La regolite del ponteggio, come sabbia lunare, s'è posata dappertutto, ma se non altro i teloni lasciano passare l'aria in quest'estate record che ha fatto segnare picchi di temperatura che non si vedevano dal pleistocene. Ma non voglio buttarla in politica, volevo solo fare un po' di poesia.
venerdì 22 luglio 2022
Caduta degli dei
È buona cosa che un governo che trae la sua autorevolezza principalmente dalla piaggeria organizzata di giornali e televisioni e dal placet dei piani alti riesca comunque a cadere. Vedo le lamentele di persone abitualmente orientate a sinistra che ora temono la fine del mondo, i barbari alle porte, l'elettorato incolto che consegnerà il paese ai fascisti. Si sentono, quelli di sinistra, i primi tra i pari, e te la menano con questo paternalismo fino al razzismo, tanto che se ti discosti dal loro statuto etico e morale semplicemente ti tolgono il saluto e con questo le medaglie che in tanti anni ti avevano puntato al petto, riconoscimenti non richiesti di cui comunque devi rendere conto, principalmente al Comintern che hanno al posto del Super-Io. Ci aspetta una campagna elettorale balneare, a cavallo tra Ferragosto e la festa di Sant'Egidio, in cui ci rinfacceranno, torvi e rancorosi, questo alto tradimento. Io penserò alla salute.
lunedì 18 luglio 2022
Le elezioni come ostacolo all'autorevolezza dell'esecutivo
Per Repubblica il 53% degli italiani non vuole le elezioni, allora il popolo ha deciso, non facciamo le elezioni. A marzo 2023 scadrebbe il termine naturale della legislatura, vedremo a marzo cosa ne penserà la gente, se vorrà continuare con Draghi o andare alle urne, decida la maggioranza. Quesito referendario: vuoi continuare con Draghi o vuoi che l'Italia muore? Se vuoi continuare con Draghi vota SÌ, se non vuoi che l'Italia muore vota NO, è tutto chiaro. Perché i padri costituenti, sulle ali dell'entusiasmo, non avevano messo in conto che un giorno le elezioni avrebbero anche potuto costituire un ostacolo all'autorevolezza dell'esecutivo. È una sciagura che si debba comunque andare a votare a marzo, non ci voleva. Così si toglie credibilità alle istituzioni, ne va del prestigio internazionale. Facciamo così: continuiamo con Draghi, e dopo, se smette di allenare, con Carlo Ancelotti, che ha vinto 4 Champions League (record).
domenica 17 luglio 2022
Autorevolezza non fa diritto
Questa idea che occorra mantenere a tutti i costi alla guida del paese, citando Carlo Calenda, "l'italiano più autorevole al mondo", perché altrimenti l'Europa, altrimenti lo spread, il Pnrr, la crisi, il covid, le destre, è veramente un'idea risibile. La stabilità di governo, questo topos di cui ciancia Calenda, nel caso particolare ha a che spartire più con il processo di imbalsamazione che con il vigore gagliardo dell'organismo sano e pienamente funzionante, il governo Draghi era un accrocchio ("insieme di cose raggruppate senza un ordine preciso") fin dall'inizio e come tale era destinato a fare la fine di tutte le cose accrocchiate. L'autorevolezza, questo concetto che appartiene più alla filosofia morale che alla contingenza della politica, è una foglia di fico che non può coprire la verità che un governo di emergenza era, e governo di emergenza è rimasto ("di emergenza" nel senso che "in emergenza" va bene anche la carta di giornale). Se il principio più saldo a cui appellarsi per tenere in piedi un governo è l'autorevolezza di un singolo uomo, singolarità che si staglia come eccezione sopra il normale corso degli eventi, allora in un'ottica democratica quest'uomo non rappresenta una soluzione, ma un problema.
venerdì 15 luglio 2022
Gli idoli non possono cadere?
Quanto sarà che il divenire è diventato così di moda, dai tempi di Nietzsche? Il Novecento, il secolo breve, il nichilismo, l'esistenzialismo, il postmodernismo, tutto il filotto della caduta degli idoli e adesso non mi può cadere il governo Draghi? Embè? Cosa mi rappresenta il governo Draghi al confronto dello sviluppo dialettico dello Spirito Assoluto? Una lacrima nella pioggia. È tempo di morire, di lasciare che la storia faccia il suo corso, che l'antitesi dell'antipolitica, fattasi sintesi governativa, trovi a sua volta la sua antitesi e che la ruota della democrazia ricominci a girare. Non ci sono i barbari alle porte, non c'è motivo di continuare ad evitare ad ogni costo un ritorno alle urne, basta con il lockdown della democrazia. Quando una cosa deve passare ci si rilassa e la si fa passare, più si fa resistenza e più addolora. Non possiamo andare a votare sennò vincono le destre. E allora? Uno, se vincono le destre pazienza, e due, che bella fiducia avete nel popolo italiano: se avete lavorato così bene in tutti questi anni, di che avete paura? Lasciatela vivere questa democrazia, non statele addosso, anche lei deve fare le sue esperienze. E poi si sono fissati con 'sto Draghi, mille e non più mille, dopo di lui il diluvio... ma fatela finita.