I buoni sentimenti non si imparano per il costante ammaestramento della società e dei mezzi di informazione, per cui se ogni giorni ci dicono che non bisogna essere razzisti, per non farci brutta figura alla fine facciamo conto che non lo siamo, questo è esattamente il tipo di antirazzismo più superficiale che basta un niente a grattarlo via, casomai i buoni sentimenti si provano, sempre che siamo capaci di provarli, e non c'è bisogno che il solito programmino della Rai o il filmetto propedeutico del momento con l'eroina interpretata dall'attrice di colore ci faccia la morale, come se la bontà si potesse produrre in noi per approvazione di una linea editoriale. Non siamo nemmeno capaci di essere buoni col vicino di casa ma poi ci facciamo i grandi discorsi antirazzisti e amiamo di un sacro amore tutto il resto dell'umanità. Siamo degli antirazzisti costruiti a tavolino.
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