domenica 1 febbraio 2015

Le Sacre de Napoléon

Dì quel che vuoi ma Renzi l'è veramente un politico di razza. La sua forza sta tutta nell'ottenere risultati, non importa quali, tanto che potresti mettergli dentro il gettone e farti approvare a richiesta una qualsiasi riforma. La sua forza sta nel tenersi le mani libere da qualsiasi cosa, persino dal suo partito, il quale è circostanza puramente accidentale (Forza Italia potrebbe ingaggiarlo invece di fare tanto la risentita). E' questo suo tenersi le mani libere, questa sua assoluta mancanza di remore ad agire fuori e dentro gli schieramenti in vista dell'obiettivo che è la cifra esatta del suo successo (i Civati, i Cuperlo e i Fassina se li mangia a colazione). Per contrastarlo, a questo punto, non resta che mettergli contro qualcuno di altrettanto spregiudicato, non la minoranza del suo partito, frenata dalle sue mille paturnie ideologiche, né tanto meno il Berlusconi attuale. Pare insomma che l'allievo abbia superato il maestro e spietatamente infierisca (come il gatto che gioca col topo lo terrà in vita finché serve). Quando mi auspicavo uno scatto del PD intendevo esattamente questo ma ora che me lo ritrovo davanti non so cosa pensare. Gigioneggiasse un po' meno e ci mettesse un po' di contenuto in quella forma mi risulterebbe più digeribile, ma già si fa largo un pensiero inquietante, un presentimento, e cioè che in questa nuova era la forma stessa sia in realtà il contenuto.