sabato 24 agosto 2013




Fisica della Polis. Il Pdl è una struttura cristallina, non un esagono o un parallelobipede - il solido con due piedi paralleli - ma una sfera, con una sua particolare disposizione concentrica. Sappiamo che al suo interno agisce una forza che tende a concentrare ogni particella attorno a un unico nucleo centrale, una singolarità che sfugge ai calcoli di Einstein, quello che non sappiamo è cosa accade di preciso in quel particolare punto dello spazio e del tempo. Accurati rilievi effettuati con macroscopi a forza atomica mostrano come ogni singola particella sia rivolta verso quel centro, similmente alle pagliuzze di ferro che si allineano attorno al magnete (o al magnate), e come di particelle ne esistano di due tipi, le particelle falco e le particelle colomba. Le particelle falco sono dotate di grande energia, radioattive e prima causa di potenziale instabilità, le particelle colomba, meno cariche elettricamente, possiedono proprietà attrattive e non repulsive. Detto questo, entrambe le particelle sono pur sempre soggette all'imprevedibilità tipica della singolarità centrale, la quale oggi potrebbe decidere di annullare spazio e tempo prorompendo in una esplosione di antimateria e domani ritornare placidamente entro una prolungata condizione di calma apparente, nessuno lo sa, c'è un principio di indeterminazione alla base di tutto ciò, una legge della fisica che di fatto ci impedisce di spingerci oltre qualsiasi previsione.

3 commenti:

  1. La magnetica entità al centro che attira le particelle falco e quelle colomba è per caso l'elemento atomico padulo?

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    1. simbolo PDL, numero atomico P2 (fuori tavola), soggetto a decadimento

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