giovedì 28 maggio 2026

Hegel in purezza

In realtà, come accade sempre, l'Hegel originale è piuttosto distante dall'uso marxiano che se ne fa, il sistema hegeliano è descrittivo, retroguardante (la nottola di Minerva spiccava il suo volo sul far del crepuscolo), per Hegel il processo storico si è già compiuto nello Stato prussiano, fine della storia, ma il diavoletto della dialettica aveva titillato i desideri di rivoluzione dei suoi seguaci di sinistra, i rivoluzionari vollero leggere la dialettica la prova scientifica che l'ordine sociale (la tesi) doveva essere abbattuto dalla classe oppressa (l'antitesi) per creare una società nuova (la sintesi). La filosofia non schizza sulla lavagna un nuovo sistema che poi deve essere realizzato, i principi del sistema sono già realizzati in atto nelle religioni e nelle istituzioni e alla filosofia spetta solo il compito di concettualizzarli: una qualche forma di ragionevolezza è già operante nelle realtà, si tratta di spiegarla. Quello che hanno fatto invece i marxisti è coprire di razionalità quel sentimento di rivalsa che Hegel avrebbe derubricato ad astuzia della ragione: gli uomini e le loro passioni sono fatti accidentali, non sono veri, è vero l'intero, ma l'intero non si provoca intenzionalmente, si compie da sé.

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