lunedì 7 novembre 2016

Nemmeno la ragione ci può salvare

C'era Maurizio Ferraris alla radio, l'inventore del new realism, che interrogato sulla crisi della democrazia proponeva la sua tesi: la democrazia è in crisi perché non dice più la verità. Siccome il new realism, in opposizione all'ormai obsoleto postmodernism, predica un generale ritorno all'oggettività, è bene che agli elettori venga detta la verità, unico degno principio e sommo bene, solo così sarà possibile debellare il populismo, batterio infestante che divora la sana pianta democratica. L'uovo di Colombo. Fosse semplice stabilirla, questa verità, e convincere l'elettore ad accettarla qualora fosse indigesta. Le campagne elettorali sono dei lunghi processi alle intenzioni, mentono un po' tutti e un po' tutti dicono la verità, ma nemmeno gli interessati sapranno dirvi fino a che punto, e questo non sempre per malignità. Prendiamo l'esempio classico della sicurezza dei cittadini: Trump vi dirà che la soluzione è armarsi fino ai denti, Hillary Clinton vi dirà che è meglio lasciar fare alle forze dell'ordine, tuttavia nessuna statistica, per quanto veritiera possa essere, potrà mai far cambiare idea al cittadino che percepisce comunque la minaccia. E' un dato emotivo-soggettivo, il terrore di volare non lo si risolve ripassando il funzionamento della portanza, l'emotività sovrasta l'argomento di ragione. Io ve lo dico: la verità è che nemmeno la ragione ci può salvare.