domenica 13 novembre 2016

Bagno di realtà

Uno degli aspetti che sancisce il divorzio dell'elettore dal pensiero cosiddetto di sinistra è questa tendenza che hanno i compagni di concentrarsi troppo sull'ideale e poco sulle persone. Agli amici progressisti che non se ne fanno una ragione in realtà interessa più l'idea e la teoria generale, sono come umanisti che però hanno smarrito per strada l'umanità, quella in carne ed ossa. L'esempio classico, l'attacco terroristico: il progressista, il candidato democratico, partirà subito con un pippotto sociologico sulle cause che scatenano la violenza nel mondo, al terrorizzato invece interessa poco la tesi di laurea quanto piuttosto la risposta immediata, perché niente di più che una minaccia incombente risveglia in lui i primordiali istinti di sopravvivenza. Questo discorso rientra in quello più ampio dell'eccesso di intellettualizzazione della proposta politica, di quell'eccesso di premure tipico del politicamente corretto il quale, partito per far contenti tutti, finisce invece per indispettire il cittadino comune poco incline alle chiacchiere e principalmente preoccupato del suo avvenire. Si è arrivati al punto in cui l'intelligenza si è fatta autoreferenziale diventando ottusa. Non è l'unico aspetto di questa faccenda molto complicata, però teniamo presente.