domenica 27 marzo 2016

Gaia

Non me la ricordavo più la storia di Gaia così come appare ne L'orlo della Fondazione di Asimov, fatto sta che d'istinto, mentre leggevo, mi sono venuti in mente i deliri di Casaleggio. Gaia è un pianeta, o meglio, un "organismo vivente" in cui ogni coscienza individuale è fusa in una superiore coscienza collettiva, una sorta di democrazia totale in cui ogni aspetto della vita e della natura contribuisce per ciò che è strettamente necessario al funzionamento del tutto. Trattasi di un tòpos della fantascienza e della letteratura di genere, nonché della strampalata cultura new-age. Gaia ha una sua memoria collettiva, quando un individuo muore, il suo bagaglio di conoscenze viene trasmesso ai ciottoli e ai ruscelletti, come in un Cloud gestito dalla Rete. Le decisioni vengono prese da Gaia, l'individualità è ridotta al minimo, la sua popolazione consuma pasti frugali, non eccede mai la misura, ogni pasto "non dev'essere gustato, bensì solo consumato" (mito della purezza, eticismo, decrescita, veganesimo). E io che pensavo si trattasse di semplice fantascienza, che stupido sono stato, si trattava invece di un preciso progetto politico, fossi nei discendenti di Asimov chiederei i diritti alla Casaleggio & Associati non prima di avere denunciato il tutto al CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze e sul Paranormale).