mercoledì 9 marzo 2016

Dissipare

Mi domando: ma aldilà della volontà di vivere che ci sostiene fino alla fine, la quale non ci appartiene neppure personalmente perché comune a tutti gli esseri viventi, che cosa rimane? Rifaccio la domanda: ma perché sempre Napoli? Domanda retorica. Non che altrove tutto fili via liscio come l'olio, per carità, ma quello che accade a Napoli, per così dire, va a informare il caso da manuale, e non è per cattiveria che ci va sempre di mezzo, è per una sorta di affinità elettiva fra la città e il malaffare, il paradigma della calamità naturale. Ma dico io, se si dedicassero allo studio della gravità quantistica con la stessa arguzia con cui si ingegnano ad aggirare le regole, altro che Oxford, altro che MIT! E tutto per delle stupide primarie quando invece potrebbero puntare al Nobel, bah.