mercoledì 23 marzo 2016

Discorso sottile

Già ci sbagliamo quando pensiamo che le cose sarebbe potute accadere diversamente, non ci stupiamo allora se non riusciamo a trovare una soluzione definitiva o anche solo un argomento che abbia la forza di imporsi e di respingere una volta per tutte ogni possibile obiezione: se tutto è contingente, e cioè accidentale (che può anche non essere, che può accadere diversamente), pure ogni eventuale soluzione, per giusta e definitiva che ci possa apparire, rischia di naufragare nella contingenza, cioè rischia di non essere la più giusta e definitiva. Tutto questo per dire che la libertà, qualora ci si pensi liberi, implica necessariamente soluzioni provvisorie, non affanniamoci troppo ad escogitarne di definitive. Niente di mistico o di metafisico, semplicemente la vita non ci consente di rivivere lo stesso momento per vedere se le cose sarebbero potute andare diversamente, tuttavia è come se lo pensassimo possibile, ed è proprio questo senso che diamo alle cose che è fonte di tutte le nostre ansie e di tutte le nostre nevrosi (gioco, partita, incontro).