domenica 23 febbraio 2014

Ripeto, perché essere prevenuti su Renzi? Non già perché Renzi sia un campione, ma perché Cuperlo, Civati e Letta, cosa potranno mai darci di più? Da un pezzo non soffro più di nostalgia dell'avvenire, guarito dalla malattia vedo le cose più chiaramente, e cioè un unico e indistinto grigiore. Indistinguibile il mero cambio di stile da un ipotetico cambio di passo che si giochi su questioni più concrete, indistinguibile la buona politica da quella meno buona (anche lo spread vive di vita propria, non è un indicatore affidabile). E non c'è alcun ritorno alla purezza di una vagheggiata e fantomatica "sinistra" che ci potrà salvare, contenitore di tutti gli archetipi e dei luoghi comuni riguardanti gli uomini di buona volontà in lotta contro gli oppressori, spazio utopico e velleitario, reame di Nùmenor e dei cavalieri della Tavola Rotonda. A noi principalmente interessa che l'economia giri, e se non per tutti almeno per noi, a noi interessa disporre di un android a buon mercato, o non mi vorrete dire che nel paradiso del proletariato ci sarà posto solo per i telefoni a manovella? E' il paradosso del rivoluzionario: tanto fai per emancipare il proletariato che quello ti diventa borghese.