domenica 20 agosto 2017

Lo stato dell'arte

A questo punto i giochi sono fatti, ad ogni colpo dei terroristi cresce fra la gente una rabbia cieca e sorda che non trova altro sfogo che non sia incolpare i "negri" (africani, islamici e stranieri in ordine sparso, forse anche gli indiani che ci uccidono col cumino) e quel governo e le istituzioni "che li hanno fatti entrare", è la paura che comanda e la rabbia che la segue. Non ci sono argomenti che tengano, non l'antifascismo e men che meno la ragione ammantata di lumi, piaccia o non piaccia la paura risolve il nodo gordiano tagliandolo di netto. Per cui la paura ha vinto, ogni "negro" è un cospiratore, l'Occidente reagisce a modo suo riprendendo i fili di quei discorsi interrotti a metà del secolo scorso e che ora tornano utili perché messi da parte ai tempi non già per convinzione quanto per convenienza, venuta meno questa non trovano più veri ostacoli alla loro riemersione ed eccoti servita la congiuntura attuale, non c'è da stupirsi né da farsi illusioni.