sabato 16 giugno 2012

Andiamo al Carrefour, ti vorrai prendere qualcosa da mangiare? (non è lei il problema, non è lei il problema, non è lei il problema). Fanno una tristezza gli zucchini in questa stagione, prendo cinque pomodorini, di quelli che fanno piangere. (usa la forza, Luke, usa la forza). Perché non riesco a stare senza mangiare, è come stare senza scrivere. (il dolore della repulsa fa più ardente l'amore, il dolore della repulsa fa più ardente l'amore). E' l'isolamento che mi pesa, intuisco grandi possibilità al di fuori di questo cerchio ma qualcosa mi sfugge. (exue fastus, Forma, exue fastus). E inoltre intuisco, perché ho un grande intuito, che non varrebbe nemmeno la pena di darsene pena, che la vita è una e il tempo scorre, si perderanno i pianti, i rifiuti, il desiderio di essere amati e i corpi degli amati che ci facevano palpitare e sognare la felicità. (quanto sei coglione!).

4 commenti:

  1. Per quel che può valere noi qui ti si vuol bene.

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    1. Grazie grazie, cercerò di compensare con il vostro affetto

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  2. Che poi ho passato gli ultimi quarant'anni a leggere quanto gli esseri umani hanno scritto de l'amore e lui arriva, bello bello, e in dodici righe e un pezzo spiattella tutto. Zac.

    Grande Forma :))

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  3. E giusto dodici righe durerà la mia illusione

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