lunedì 23 dicembre 2013

Sto conducendo esperimenti con la paroxetina, per essere felice non dico a natale ma almeno a capodanno, voglio vedere se è vero come dicono che agendo sulla chimica del cervello si possono evitare le domande sul senso della vita e se invece di darsi all'ontologia si finisce per darsi al calcio o seguire X-factor, come un individuo mediamente sano e nel pieno delle sue capacità cognitive dovrebbe fare.

Michael Persinger è un professore americano che ha inventato il casco di Dio. Stimolando opportunamente aree ben definite del cervello come i lobi temporali con campi elettromagnetici debolissimi, dell'ordine di un microtesla, è riuscito ad indurre nell'80% dei soggetti che si sono sottoposti all'esperimento certi stati allucinatori riconducibili a "presenze" più o meno metafisiche. Il soggetto veniva bendato in una stanza buia per circa un'ora, privato di alcool, caffé e sigarette, e magnetizzato fino a suscitare l'idea che dentro la stanza fosse entrato qualcuno, esseri muti e immobili nel buio, Doppelgänger, elfi del bosco silvano, mostruosità del necronomicon e quant'altro. Sarebbe la prova che l'idea di Dio (o degli angeli) si può suscitare per via "meccanica", ma sarebbe comunque interessante sapere se in quel 20% di soggetti restanti e completamente insensibili agli stimoli vi fossero comunque dei credenti o solo atei patentati.

Volevo scrivere un bel romanzo fantasy e inventarmi tutta una pletora di nuove creature del cielo e della terra, ma non ce la fò, non sono tagliato per i romanzi. A meno che... credo che mi incollerò il cellulare su un lobo frontale.