lunedì 20 febbraio 2012

"Sorreggere col nostro sostegno le loro azioni mediocri"


"Concediamo all'ordine politico di sopportar pazientemente la loro indegnità, di celare i loro vizi, di sorreggere col nostro sostegno le loro azioni mediocri quando la loro autorità ha bisogno del nostro appoggio. Ma finita la nostra relazione con essi, non c'è ragione di rifiutare alla giustizia e alla nostra libertà l'espressione dei nostri veri sentimenti, ..." (Michel de Montaigne)

Oggi come oggi non sono poi così convinto che occorra porsi per forza il relazione col potere politico, anzi: ha senso credere ancora nell'alternanza, nella capacità del popolo sovrano di scegliere la soluzione migliore relativamente a un determinato lasso di tempo e in relazione a una precisa gamma di problemi? Un diplomato in contabilità, se è davvero onesto con se stesso, non può farcela con le sue sole forze, nemmeno seguendo tutti i Ballarò e tutti i Porta a Porta messi insieme (soprattutto seguendo tutti i Ballarò e tutti i Porta a Porta messi insieme). Andiamo, la Cina non è una democrazia ma è padrona del mondo, e ancora noi stiamo a discutere di legge elettorale e di elezioni anticipate? Siamo seri: la democrazia non è più così necessaria come un tempo (provocazione). Per esempio: Monti è stato eletto? No. E infatti proprio per questo è l'unico che mette mano alle riforme che i cosiddetti "eletti" non hanno mai avuto il coraggio di fare paventando un crollo nei sondaggi. Ed è proprio questa sua condizione speciale di "non eletto" che lo rende imperturbabile, la necessità ne aguzza l'impegno, e la storia, vivaddio, lo giudicherà più per i fatti che per le intenzioni. Poi, per carità, siamo tutti per la democrazia, ma questo non ci deve impedire di riconoscere che quella italiana, al momento, è sconsolatamente vuota di interpreti e di significati, e questi sono tempi in cui non ci si può proprio permettere di girare a vuoto.