giovedì 16 aprile 2026

Ai materialisti convinti di afferrare effettivamente delle cose bisognerebbe dire: ma che cos'è oggi la realtà per la fisica? C'erano una volta i cari buoni e vecchi atomi simili a bottoni, piccoli tasselli musivi, cioè di mosaico, che come in un grande lego andavano a comporre tutte le cose del mondo, ah, era un affare semplice, adesso tra paradossi e nuvole di probabilità che ruotano attorno (a cosa?) a nuclei (?), indeterminismi vari, collassi di funzioni d'onda, campi bosonici ecc. ecc., la materia sembra più quella descritta da Berkeley, Kant e Schopenhauer, dove le categorie dello spazio, del tempo e quant'altro sono proprietà originarie del soggetto e non della realtà in sé, ce l'abbiamo noi la materia, nella testa. Sono preso da umano compatimento per i fisici che si sbracciano alle conferenze, tutti eccitati come bambini, perché hanno scoperto che forse è la stessa struttura della coscienza che detta la forma alla realtà, lo sapevamo già! Siamo filosofi, certe cose non ci fanno impressione.

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