mercoledì 1 febbraio 2017

Resa

Le sorti del mondo non sono legate necessariamente al grado di istruzione, nessuna salvezza, nessuna consolazione a priori dalla conoscenza. Questo per sgomberare subito il campo da ogni possibile equivoco circa la funzione salvifica del sapere. Certo, conoscere può sempre tornare utile, ma non necessariamente per elevare l'uomo (il fine educativo), è più per curiosità, per naturale predisposizione caratteriale che ci si dà alla conoscenza, nulla di eclatante. Che poi ci si senta in missione per conto dei Lumi, be', questo è un altro paio di maniche. L'insegnante, per esempio, deve per forza di cose confidare nel fine educativo, se non ci crede lui, chi altri? Ma noi che non abbiamo nulla da insegnare possiamo pure rilassarci e comprendere che è già tanto capirsi senza equivocare. E' tutto finito, almeno per quanto mi riguarda.