giovedì 4 agosto 2016

A proposito della freccia del tempo

Dice il fisico: la freccia del tempo è sostanzialmente illusoria nella sua immutabilità, in realtà le leggi della fisica sono reversibili, se un uovo che si rompe è molto difficile che possa riguadagnare da solo la sua integrità è per via di una legge statistica: in natura tendono ad accadere i fenomeni che si verificano nel maggior numero di modi possibili (Boltzmann, termodinamica, ecc.). In realtà, dicono, l'uovo potrebbe benissimo ritornarsene intero, non c'è legge della fisica che lo vieti, è solo che vi è una sola possibilità al mondo che tutte le particelle di quell'uovo compiano insieme tutti i passi necessari per ritornare allo stato iniziale, per contro vi sono innumerevoli possibilità nel senso opposto. Quali sono dunque le implicazioni della termodinamica sulla freccia del tempo? Supponiamo per astratto che esista un oggetto costituito originariamente da due sole particelle in uno spazio relativamente piccolo: se queste particelle si allontanano fra di loro diciamo che l'oggetto si è rotto, se per caso si riavvicinano diciamo che l'oggetto è ritornato intero. La cosa non ci stupirebbe perché le possibilità che l'oggetto ritrovi casualmente la sua integrità in un sistema del genere sono molto elevate, per cui non diremmo che il tempo scorre al contrario se accadesse una cosa del genere. Con l'aumentare delle variabili ecco invece che emerge la freccia del tempo: un sistema più complesso come un uovo implica che sia altamente improbabile il riavvicinamento di tutte le particelle in un determinato schema, per cui ecco il passato costituitosi come improbabilità statistica (e il futuro come probabilità statistica maggiore). Vedi Eugenio Coccia: Il tempo non esiste.

Quando si dice che "il tempo non esiste", si intende dunque che non esiste in termini di "etere temporifero" attraverso il quale si propagano il passato, il presente e il futuro, il tempo è il significato che diamo ai processi di cambiamento, o, kantianamente parlando, la forma che diamo all'esperienza. Tutto scivola pericolosamente (per la fisica) verso un inaspettato trionfo della filosofia.