martedì 2 aprile 2013

Gino Strada presidente, i grillini hanno cacato l'uovo. Io non ne voglio sapere niente, eleggano pure Gino Strada, Moni Ovadia o Ascanio Celestini, non ne voglio sapere niente. Non ho niente contro Gino Strada, ma già l'idea di questo neopauperismo no global, che si sposa a meraviglia con l'altro neopauperismo di quel lavapiedi di Bergoglio, mi fa venire i brividi. Ma se ne volete uno veramente povero, un povero cristo, un povero vero, il candidato noi ce l'avremmo già, se non mi sbaglio in queste ore starà giusto facendo un satyagraha pasteggiando a pipì e popò, ne sarebbe capace. Continuo a sperare che possa esistere una via di mezzo fra la stupidera dei grilli (o dei grulli) e la sterilità dei saggi, ma non sono molto ottimista.

5 commenti:

  1. Risposte
    1. ma allora non sei per la decrescita?

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    2. Per niente, la decrescita se la può permettere chi sta più in alto

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  2. Il parallelismo che hai fatto ci sta tutto, anch'io trovo ripugnante e inquietante tutta questa appariscente “umiltà d'apparato”, questa corsa a razzolare bene, allorquando la predica continua a provenire da un pulpito (o balcone, o palco, o predellino che sia), ben artigliata lassù.
    Diffido di un papa che, come prima cosa, si mette a sgrattare i garretti dei disgraziati, anziché farsi venire i calli alle mani nel tentativo di rimuovere qualcuno, almeno otto toh!, fra i mille strati secolari di privilegi ecclesiastici (per un vero cambiamento di sostanza, non di superficie... staremo a vedere).
    Stesso discorso per i grullini che si autoriducono lo stipendio per far ben figurare un milionario (con residenza fiscale in Svizzera) e il suo agente di marketing, che permettono l'espulsione dei dissidenti per il trionfo della volontà demokratica, ecc. ecc.
    La chiamano coerenza, sarà, ma a me sembra qualcos'altro...
    Ciao

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