domenica 4 febbraio 2018

Irenismo e rassegnazione

irènico agg. [dal gr. εἰρηνικός, der. di εἰρήνη «pace»] (pl. m. -ci), letter. – Di pace, che promuove la pace: messaggio i.; scritti i., che promuovono l’unione dei cristiani separati (v. irenismo). 

Manca un mese alle elezioni e già ci spariamo addosso. Lo sparatore, per i suoi, è una vittima della società. Strano che la destra imputi da sempre alla sinistra un eccesso di sociologismo nel spiegare i fatti di cronaca e quando tocca a loro usino gli stessi argomenti.

Qui nel mio collegio hanno fatto la proiezione, il centrodestra vince con il 47%, male il movimento delle stelle, dietro anche al PD (nel profondo nord i movimenti del web non attaccano, gente pratica, che vuole risposte concrete sui negri). Se non altro, mi dico, Como diventerà una città sicura (sarcasmo).

Confesso che ce ne siamo andati dal posto dove abitavamo prima anche perché eravamo circondati da immigrazione e microcriminalità: spaccio, accoltellamenti, prostituzione, l’agenzia interinale sotto casa aveva chiuso perché regolarmente gli portavano via i terminali. Pisciavano nell’androne, col pisello di fuori, soprattutto i cingalesi. Un problema c’era. Io non ho la visione irenica dell’immigrazione che hanno certi miei contatti qui su tumblr. La mia idea di civiltà è un’altra, altra rispetto ai Salvini, altra rispetto ai Boldrini.

Qui il PD è crollato quando ha permesso ai profughi eritrei di accamparsi davanti alla stazione per tre mesi. I panni stesi, l’odore di urina, la gente stravaccata in stazione. Sono cose che si pagano. Perché lasciarli lì accampati per tre mesi non riguarda tanto l’amore per i popoli del mondo quanto lo spregio di ogni regola di civiltà, un torto anche nei loro confronti.

Questo è quanto.

(fmentis.tumblr.com)