martedì 5 luglio 2016

Brevissime

Essendo che scrivevo soprattutto per chiarirmi, una volta chiarito non sento più così impellente il bisogno di scrivere. Non è vero che non si smette mai di imparare, è una palla che ci si inventa per fare i modesti, in realtà su certi argomenti si arriva pure a mettere la parola fine. Del resto sono le emozioni l'ostacolo maggiore alla comprensione, e questo lo sapevano già gli stoici. Riguardo alla verità, la verità è che un argomento contiene in sé un po' tutte le verità, favorevoli e contrarie, ma in parti diverse e secondo diversi gradienti che opportunamente trattati dalla retorica si possono far risaltare alla bisogna, come i sapori che si usano in cucina, e questo lo sapevano già i sofisti. Eppure, sotto l'apparente varietà di soluzioni, c'è sempre almeno un fatto indubitabile che fa da sostrato alla teorizzazione dell'infinita dubitabilità delle cose, e questo, volendo, lo sapeva già Cartesio. Ora l'unico vero pericolo sono le mucche nel corridoio.