domenica 23 ottobre 2011

A me sembrano ribelli senza causa, se poi ci aggiungi che una parte della protesta dovrebbe fondare le sue basi sul deturpamento del decoro paesaggistico diventa paradossale che proprio la presenza dei no-tav comporti la posa di filo spinato e blocchi di cemento su una vastissima area e senza parlare dei costi per la sua messa in sicurezza, presente e futura. Ma forse mi sbaglio. Non sarebbe comunque una brutta idea progettare una grande zona cuscinetto fatta di filiali bancarie sopra le quali i casseurs e i malintenzionati possano sfogare i loro slanci idelogici prima di arrivare ai binari, discutiamone.