martedì 14 luglio 2026

Dal punto di vista filosofico la radice della violenza è la paura del nulla, questa misteriosa condizione che non dovrebbe in effetti essere essendo per l'appunto nulla, ma tutta la nostra fisiologia è naturalmente programmata per sottrarsi alla minaccia di quel "nulla verissimo e certissimo delle cose" (Leopardi) che in ultima analisi si traduce nel timore della distruzione del nostro essere, e quindi del nostro ego, della nostra civiltà. La minaccia della distruzione del nostro essere, sia essa vera o presunta, produce per simmetria la distruzione dell'essere che presumibilmente ci minaccia credendo così d'aver risolto la questione, ma seppur rimanesse un solo essere vittorioso al mondo, ugualmente quella minaccia di distruzione non smetterebbe mai di affliggergli l'esistenza. 

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