La modernità, imboccando la via della concretezza, pensa di essersi scrollata di dosso l'impotenza, che tra tutti i pericoli è il pericolo più grande perché va direttamente a contraddire quel a priori assoluto dell'umano che è la volontà. Si provi a non volere e si faccia la conta di quel che rimane: niente. Grandi sofferenze sono da sempre scaturite dalla castrazione della volontà di potenza, sublimata nei modi più fantasiosi e seri, l'ultima fantasia di potenza è la scienza che trasforma il mondo secondo il volere degli uomini, ed è un'illusione al pari del male anche l'illusione di impiegare tutta questa potenza a fin di bene.
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