mercoledì 20 marzo 2024

Vite dei santi: San Francesco di Paola

Qui in Calabria sono molti i Francesco per via della devozione a San Francesco di Paola, santo eremita e fondatore dell'Ordine dei Minimi di ispirazione francescana (il suo stesso nome gli fu dato in onore del santo di Assisi). È rappresentato col volto bonario e barbuto, in età avanzata, eremita nell'aspetto, presso di lui, si narra, chiedeva intercessione la povera gente per le questioni ordinarie e per le riconciliazioni. Fece sgorgare una fonte semplicemente battendola col bastone, la fonte della Cucchiarella che ho personalmente visitato quest'estate, fermò delle pietre che minacciavano di cadere sul suo convento apostrofandole bonariamente con un "fermatevi, per carità!", e quelle, sentendosi esortate in quel modo così gentile a trattenersi, gentilmente si trattennero, e poi il miracolo della fornace: San Francesco era molto affezionato a un agnellino di nome Martinello, un giorno, sentendosi affamati, alcuni operai intenti alla costruzione del convento lo cucinarono e se lo mangiarono, il santo andava così cercando il suo agnellino e gli operai negavano di averlo visto, finché, richiamato per nome, l'agnellino emerse per intero e non masticato dalla fornace ardente in cui i colpevoli manducatori avevano precedentemente gettato le ossa (gli avanzi della "carne minuta"): grande fu lo stupore, e grande fu la commozione. Il suo ordine seguiva le canoniche regole francescane votate all'umiltà e alla carità con l'aggiunta di un'ulteriore regola quaresimale, quella dell'astensione dalle carni e dai suoi derivati, latte, uova e formaggio, sicché si può dire che l'Ordine dei Minimi seguiva una vera e propria dieta vegana, dieta della longevità che permise al santo di raggiungere la veneranda età di 91 anni. La sua fama di guaritore raggiunse anche la Francia: nel 1482, Luigi XI, detto il Prudente, lo mandò a chiamare per guarirlo da un grave malanno, il santo, a malincuore, acconsentì di lasciare la sua terra anche su pressione di Papa Sisto IV e del Re di Napoli, che intravidero la possibilità di una favorevole ambasceria presso la potente corte francese, il santo dunque partì e raggiunse Luigi giusto in tempo per vederlo aggravarsi e di lì a poco morire, ma la santità di Francesco era tale che il popolo lo prese comunque in simpatia. Morì dunque in Francia senza rivedere più la Calabria, assecondando un destino che egli aveva già iscritto nel nome. In Francia gli appartenenti all'ordine sono chiamati Bons-hommes, brav'uomini, in Spagna sono detti "padri della Vittoria", perché Francesco aveva predetto a Ferdinando II la vittoria contro i Mori, in Germania sono invece chiamati "paolani", o paulaner, da cui la celebre birra prodotta dai frati. Fra gli appartenenti celebri all'ordine figurano Gaspare Ricciulli del Fosso, arcivescovo di Reggio Calabria e teologo, che tenne il discorso di apertura del concilio di Trento, e vari studiosi e matematici di fama oltre al ritrattista di scuola bergamasca Vittore Ghislandi, detto Fra Galgario. Le sue spoglie riposano presso la chiesa dei Minimi di Plessis-lez-Tours, oggi La Riche.

1 commento:

  1. non ci sono più i santi di una volta
    che tu sappia, quell'agnello manducato, dopo essere resuscitato, che fine ha fatto? è diventato pecora ed è morta poi di vecchiaia? chiedo per un amico che non ci crede del tutto

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