Cacciari sul libero arbitrio: una congettura necessaria alla vita pratica, benché nessun uomo si possa dire veramente libero, mente e volontà sono costantemente determinate da una catena infinita di cause, l'uomo si crede libero solo perché è conscio delle sue azioni ma all'oscuro delle cause che le determinano. Un'insoddisfazione originaria per il nostro agire e una costante sensazione di mancanza di perfezione genera il bisogno insopprimibile di pensarsi e volersi liberi.
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